Il Nokia X, primo smartphone della società finlandese basato su sistema operativo Android AOSP (Android Open Source Project) con interfaccia utente altamente personalizzata, farà parte dei telefoni cellulari della gamma Asha. Questo, in pratica, è ciò che ha affermato un dirigente di Nokia India che ha chiesto di non rivelare la sua identità.
Il device sarà disponibile in India nel corso del mese di Marzo e l’annuncio dovrebbe avvenire il prossimo 24 Febbraio nel corso di una conferenza stampa che Nokia terrà al Mobile World Congress.
Tra le caratteristiche tecniche del Nokia X ci sarebbero un processore Snapdragon di Qualcomm dual core da 1GHz, 512MB di RAM, un display da 4 pollici con risoluzione WVGA, 4GB di memoria integrata espandibile ed una batteria da 1500mAh. Oltre alla versione con una sola SIM sarebbe prevista anche una versione Dual SIM.
lunedì 3 febbraio 2014
Huawei Ascend P6
La prima cosa che colpisce afferrando l'Ascend P6 di Huawei è il peso: per un telefono così sottile ci si aspetterebbe un peso piuma, e invece è solido e ben presente nel palmo della mano. È un po' il marchio di fabbrica del prodotto cinese, realizzato tenendo ben presente la lezione Apple per ciò che riguarda i materiali e le finiture, pur non dimenticando la sua origine asiatica. Nel complesso, se si dovesse riassumere in una parola l'intero P6, quella che più calza è senz'altro "solido": il telefono della linea Ascend è ben piazzato su molti fronti, non eccelle sempre ma non sfigura mai, e il suo rapporto prezzo-prestazioni è uno dei più interessanti sul mercato.
L'hardware
Dalle foto dell'Ascend P6 è evidente: lo smartphone in questione paga un pesante dazio di immagine all'iPhone Apple, in particolare per quanto riguarda l'abbinamento alluminio-vetro che domina il frontale. Non c'è alcuna ritrosia nell'ammettere che effettivamente le somiglianze ci sono tutte, ma Huawei ha fatto qualcosa di più che solo clonare un iPhone: se il posteriore del telefono è in alluminio spazzolato, come solo dall'iPhone 5 in poi, la disposizione dei pulsanti sul solo fianco destro del terminale assieme a due sportelli (uno per la SIM e uno per la MicroSD), così come la rifinitura dei bordi (soprattutto dello spigolo inferiore) si distaccano dalla fonte di ispirazione. Ad esempio, Huawei rispolvera un dettaglio che un tempo era imprescindibile sui cellulari e che negli ultimi anni è andato un po' in disuso: il LED di notifica, che si accende per segnalare se c'è un messaggio in attesa, se la batteria è scarica o se il ciclo di ricarica è completo.
Vale la pena insomma, dato per assodato che una somiglianza tra il P6 e l'iPhone c'è, andare oltre e valutare il telefono per quello che è in grado di offrire. Il corpo del P6 è ben costruito, "solido" è ancora il modo migliore di dirlo. Lo schermo di Gorilla Glass è ampio, 4,7 pollici e realizzato con tecnologia IPS, ma non così grande da costringere a usare due mani per riuscire a raggiungerne tutte le estremità: la risoluzione è solo 720p, ma nell'uso quotidiano è davvero poco influente visto che si tratta di un bello schermo di ottima qualità e con una resa dei colori piuttosto efficace (e persino parzialmente modificabile nelle opzioni). In più, come accade su alcuni modelli Nokia, funziona anche con i guanti: una peculiarità che non dispiace. A parte i pulsanti per accensione e volume, non ci sono altri tasti: questa è una differenza sostanziale rispetto all'iPhone, visto che come i più recenti e avanzati smartphone Android il P6 demanda i controlli a tre tasti software che appaiono e scompaiono sulla parte bassa dello schermo quando ce ne è bisogno.
A una prima occhiata pare mancare la presa per le cuffie, il classico jack da 3,5mm: eppure c'è un auricolare nella confezione (che comprende pure una cover, un valore aggiunto). Guardando bene si scopre che c'è un piccolo bottoncino in basso a sinistra sul fianco del terminale: vista la collocazione lì per lì viene da pensare si tratti di uno stilo, e invece è il modo in cui Huawei ha deciso di mettere a disposizione la clip per aprire lo sportellino della SIM e della SD. Tolto il cappuccio si può accedere al jack da 3,5 pollici, con l'evidente vantaggio di avere sempre con sè l'utensile necessario a cambiare SIM o scheda di memoria, e lo svantaggio di dover ogni volta badare a dove lo si mette quando si vuole usare le cuffie, per non correre il rischio di perderlo.
Esteticamente non c'è molto altro da dire, se non che il P6 è davvero un telefono tanto sottile: in un mondo in cui le misure si differenziano ormai per frazioni di millimetro è difficile stabilire se sia davvero il più sottile in circolazione, di sicuro 132,5x65,5x6,2mm sono valori di tutto rispetto. In 120g di peso ci entra anche una batteria da 2.000mAh, anche questo non un valore in assoluto da record ma adeguato. Il vero pezzo forte dell'offerta è sotto la scocca, dove palpitano un cuore quad-core da 1,5GHz, 2GB di RAM e 8GB di storage (espandibile): la CPU è un chip prodotto dalla stessa Huawei, e ben si destreggia nell'uso quotidiano, supportata dalla memoria che basta e avanza per l'Android 4.2.2 installato.
Sul piano della connettività, di nuovo, non manca nulla: WiFi, Bluetooth 3.0, GPS, bussola, accelerometro, HSDPA. La capacità in ricezione dell'antenna, posta sui fianchi come nel caso di iPhone e del Nokia Lumia 925, è in linea con la concorrenza. La ricarica avviene tramite una porta micro-USB sulla parte superiore della scocca, mentre l'altoparlante si trova in basso sul posteriore: non male, considerate le dimensioni, la resa in fatto di volume. Le fotocamere, posteriore da 8 megapixel (f/2.0, molto luminosa, con una distanza minima di messa a fuoco di solo 4cm) con flash LED e anteriore da 5 megapixel, sono di buona fattura: Huawei non ne può fare probabilmente un cavallo di battaglia per il terminale rispetto alla concorrenza, ma sono più che adeguate per gli scatti e riprese più comuni di uno smartphone. Soprattutto quella frontale è un autentico paradiso dei selfie: rispetto alla media è in grado di restituire molti più dettagli, ed è un fattore da non sottovalutare vista l'esplosione del fenomeno e di app come Instagram e Vine. C'è anche un software di correzione dell'immagine a bordo, chiamato IMAGESmart, che aiuta a ottenere gli scatti migliori ottimizzando l'utilizzo del sensore posteriore retroilluminato
L'hardware
Dalle foto dell'Ascend P6 è evidente: lo smartphone in questione paga un pesante dazio di immagine all'iPhone Apple, in particolare per quanto riguarda l'abbinamento alluminio-vetro che domina il frontale. Non c'è alcuna ritrosia nell'ammettere che effettivamente le somiglianze ci sono tutte, ma Huawei ha fatto qualcosa di più che solo clonare un iPhone: se il posteriore del telefono è in alluminio spazzolato, come solo dall'iPhone 5 in poi, la disposizione dei pulsanti sul solo fianco destro del terminale assieme a due sportelli (uno per la SIM e uno per la MicroSD), così come la rifinitura dei bordi (soprattutto dello spigolo inferiore) si distaccano dalla fonte di ispirazione. Ad esempio, Huawei rispolvera un dettaglio che un tempo era imprescindibile sui cellulari e che negli ultimi anni è andato un po' in disuso: il LED di notifica, che si accende per segnalare se c'è un messaggio in attesa, se la batteria è scarica o se il ciclo di ricarica è completo.
Vale la pena insomma, dato per assodato che una somiglianza tra il P6 e l'iPhone c'è, andare oltre e valutare il telefono per quello che è in grado di offrire. Il corpo del P6 è ben costruito, "solido" è ancora il modo migliore di dirlo. Lo schermo di Gorilla Glass è ampio, 4,7 pollici e realizzato con tecnologia IPS, ma non così grande da costringere a usare due mani per riuscire a raggiungerne tutte le estremità: la risoluzione è solo 720p, ma nell'uso quotidiano è davvero poco influente visto che si tratta di un bello schermo di ottima qualità e con una resa dei colori piuttosto efficace (e persino parzialmente modificabile nelle opzioni). In più, come accade su alcuni modelli Nokia, funziona anche con i guanti: una peculiarità che non dispiace. A parte i pulsanti per accensione e volume, non ci sono altri tasti: questa è una differenza sostanziale rispetto all'iPhone, visto che come i più recenti e avanzati smartphone Android il P6 demanda i controlli a tre tasti software che appaiono e scompaiono sulla parte bassa dello schermo quando ce ne è bisogno.
Esteticamente non c'è molto altro da dire, se non che il P6 è davvero un telefono tanto sottile: in un mondo in cui le misure si differenziano ormai per frazioni di millimetro è difficile stabilire se sia davvero il più sottile in circolazione, di sicuro 132,5x65,5x6,2mm sono valori di tutto rispetto. In 120g di peso ci entra anche una batteria da 2.000mAh, anche questo non un valore in assoluto da record ma adeguato. Il vero pezzo forte dell'offerta è sotto la scocca, dove palpitano un cuore quad-core da 1,5GHz, 2GB di RAM e 8GB di storage (espandibile): la CPU è un chip prodotto dalla stessa Huawei, e ben si destreggia nell'uso quotidiano, supportata dalla memoria che basta e avanza per l'Android 4.2.2 installato.
Sul piano della connettività, di nuovo, non manca nulla: WiFi, Bluetooth 3.0, GPS, bussola, accelerometro, HSDPA. La capacità in ricezione dell'antenna, posta sui fianchi come nel caso di iPhone e del Nokia Lumia 925, è in linea con la concorrenza. La ricarica avviene tramite una porta micro-USB sulla parte superiore della scocca, mentre l'altoparlante si trova in basso sul posteriore: non male, considerate le dimensioni, la resa in fatto di volume. Le fotocamere, posteriore da 8 megapixel (f/2.0, molto luminosa, con una distanza minima di messa a fuoco di solo 4cm) con flash LED e anteriore da 5 megapixel, sono di buona fattura: Huawei non ne può fare probabilmente un cavallo di battaglia per il terminale rispetto alla concorrenza, ma sono più che adeguate per gli scatti e riprese più comuni di uno smartphone. Soprattutto quella frontale è un autentico paradiso dei selfie: rispetto alla media è in grado di restituire molti più dettagli, ed è un fattore da non sottovalutare vista l'esplosione del fenomeno e di app come Instagram e Vine. C'è anche un software di correzione dell'immagine a bordo, chiamato IMAGESmart, che aiuta a ottenere gli scatti migliori ottimizzando l'utilizzo del sensore posteriore retroilluminato
Rumors iPhone 6 vs galaxy S V
Quella appena trascorsa si è rivelata una settimana ricchissima di novità sia per l’iPhone 6 che per il Galaxy S5. La data in programma per l’annuncio ufficiale dei due smartphone di Apple e Samsung si avvicina sempre di più: iPhone 6 verrà presentato molto probabilmente in estate, mentre il Galaxy S5 già nel mese di febbraio, un giorno prima dell’inizio del Mobile World Congress di Barcellona.
Il nuovo iPhone 6 dovrebbe arrivare sul mercato a partire dal settembre di quest’anno, accompagnato da alcune novità molto interessanti. Negli ultimi giorni si è parlato molto sia della nuova scocca in liquidmetal, immortalata in alcune immagini leaked e in un discusso video caricato di recente su YouTube, sia dell’adozione di uno speciale materiale fotovoltaico integrato nello schermo del dispositivo. Per leggere tutte le indiscrezioni su iPhone 6, date un’occhiata qui.
Il Galaxy S5 di Samsung dovrebbe essere commercializzato invece a partire dal mese di aprile. Negli ultimi giorni lo smartphone ha fatto molto discutere per via dell’abbandono -ormai confermato- dell’innovativa tecnologia di scanning della retina che avrebbe dovuto costituire uno dei principali cavalli di battaglia dello smartphone. Nonostante questo, le aspettative nei confronti dello smartphone rimangono comunque alte e sul web è emersa un’interessante immagine scattata con la fotocamera posteriore del dispositivo. Per leggere tutte le ultime news sul Galaxy S5, date un’occhiata qui.
Il nuovo iPhone 6 dovrebbe arrivare sul mercato a partire dal settembre di quest’anno, accompagnato da alcune novità molto interessanti. Negli ultimi giorni si è parlato molto sia della nuova scocca in liquidmetal, immortalata in alcune immagini leaked e in un discusso video caricato di recente su YouTube, sia dell’adozione di uno speciale materiale fotovoltaico integrato nello schermo del dispositivo. Per leggere tutte le indiscrezioni su iPhone 6, date un’occhiata qui.
Il Galaxy S5 di Samsung dovrebbe essere commercializzato invece a partire dal mese di aprile. Negli ultimi giorni lo smartphone ha fatto molto discutere per via dell’abbandono -ormai confermato- dell’innovativa tecnologia di scanning della retina che avrebbe dovuto costituire uno dei principali cavalli di battaglia dello smartphone. Nonostante questo, le aspettative nei confronti dello smartphone rimangono comunque alte e sul web è emersa un’interessante immagine scattata con la fotocamera posteriore del dispositivo. Per leggere tutte le ultime news sul Galaxy S5, date un’occhiata qui.
giovedì 2 gennaio 2014
Samsung Galaxy Note 3 Lite potrebbe avere Android 4.3
Se da un lato non ci sono conferme esatte, si sa comunque che Galaxy Note 3 Lite esiste e potrebbe essere presentato nel mese di Marzo. Grazie al file UAProfile di Galaxy Note 3 Lite (SM-N750,che dovrebbe essere la versione non LTE dello stesso smartphone, mentre SM-N7505 è il codice di quella LTE) siamo in possesso di alcune informazioni sul display che verrà installato sul terminale.
Dall’analisi del file si evince che il terminale dovrebbe avere un display con risoluzione pari a 1280×720 pixel, quindi HD e non Full HD come il Galaxy Note 3. Ovviamente si tratta di una versione “leggera” del phablet top di gamma coreano con caratteristiche, per così dire, “depotenziate” e che quindi giustificano un prezzo minore.
Delle altre caratteristiche tecniche non si sa ancora molto ma, sempre parlando di display, dovrebbe avere 5,7 pollici per quanto riguarda la diagonale. Forse a bordo dovrebbe esserci una fotocamera da 8 MPx, ma anche questo dettaglio deve trovare una conferma al momento in cui verrà svelato al pubblico. Un’altra indiscrezione vedrebbe il terminale con Android 4.3 preinstallato ed un probabile aggiornamento ad Android 4.4 nelle settimane successive al lancio, anche se le speranze sono quelle di vederlo commercializzato con l’ultima versione di Android disponibile al momento.
Tutto questo è sempre da prendere con le pinze, trattandosi infatti di rumor di cui, peraltro, il file appena mostrato potrebbe confermare la risoluzione dello schermo. Come sempre, rimarremo in attesa di eventuali novità e ve le illustreremo il prima possibile.
Dall’analisi del file si evince che il terminale dovrebbe avere un display con risoluzione pari a 1280×720 pixel, quindi HD e non Full HD come il Galaxy Note 3. Ovviamente si tratta di una versione “leggera” del phablet top di gamma coreano con caratteristiche, per così dire, “depotenziate” e che quindi giustificano un prezzo minore.
Delle altre caratteristiche tecniche non si sa ancora molto ma, sempre parlando di display, dovrebbe avere 5,7 pollici per quanto riguarda la diagonale. Forse a bordo dovrebbe esserci una fotocamera da 8 MPx, ma anche questo dettaglio deve trovare una conferma al momento in cui verrà svelato al pubblico. Un’altra indiscrezione vedrebbe il terminale con Android 4.3 preinstallato ed un probabile aggiornamento ad Android 4.4 nelle settimane successive al lancio, anche se le speranze sono quelle di vederlo commercializzato con l’ultima versione di Android disponibile al momento.
Tutto questo è sempre da prendere con le pinze, trattandosi infatti di rumor di cui, peraltro, il file appena mostrato potrebbe confermare la risoluzione dello schermo. Come sempre, rimarremo in attesa di eventuali novità e ve le illustreremo il prima possibile.
Galaxy F e S5, Samsung alla svolta con la scocca in metallo
Samsung potrebbe essere al lavoro sul Galaxy F, un nuovo smartphone di fascia alta che dovrebbe esordire insieme al Galaxy S5. Denominatore comune dovrebbe essere la monoscocca di metallo di cui si parla ormai da tempo. Le indiscrezioni questa volta arrivano dal sito coreano ETNews, secondo cui sarebbe già stata istituita una linea di produzione ad hoc in Vietnam per la fabbricazione degli chassis in metallo destinati sia al Galaxy S5 sia al nuovo prodotto.
Al momento non ci sono dettagli relativi alla configurazione. Secondo alcune speculazioni il Galaxy F potrebbe essere equipaggiato con un display QHD da 2560 x 1600 pixel, ma siamo nel campo delle ipotesi. Sempre che questo modello esista davvero, dovrebbe trattarsi di un terminale di fascia alta, anche se comunque non sarebbe al livello del top di gamma S5.
Quello che sembra certo è che anche nel 2014 Samsung sfornerà un elevato numero di prodotti per non lasciare spazio ai concorrenti. Altre indiscrezioni di queste ore riferiscono infatti anche di una nuova variante del Galaxy Grand, che dovrebbe essere battezzata Galaxy Grand Neo e offrire un display WVGA da 5 pollici e un SoC A7 quad-core a 1.2 GHz, identico a quello dell'attuale Galaxy Grand 2. Per il sistema operativo si parla di Android 4.3, e ci si aspetta un prezzo un po' più basso di quello del Galaxy Grand 2.
Infine, sembrano rafforzarsi le ipotesi sull'arrivo di un tablet da 12,2 pollici. SamMobile avrebbe ottenuto informazioni esclusive riguardo a un Galaxy Tab con schermo da 12,2 pollici a 2560 × 1600 pixel, con SoC quad-core Snapdragon 800 a 2.3 GHz, 3 GB di memoria RAM, fotocamera posteriore da 8 megapixel e frontale da 2,1 megapixel. Il sistema operativo dovrebbe essere Android 4.4.2 KitKat e ci si aspettano le due variamenti Wi-Fi e LTE. Probabilmente per avere qualche conferma su tutte queste indiscrezioni bisognerà attendere il Mobile World Congress a febbraio.
Al momento non ci sono dettagli relativi alla configurazione. Secondo alcune speculazioni il Galaxy F potrebbe essere equipaggiato con un display QHD da 2560 x 1600 pixel, ma siamo nel campo delle ipotesi. Sempre che questo modello esista davvero, dovrebbe trattarsi di un terminale di fascia alta, anche se comunque non sarebbe al livello del top di gamma S5.
Quello che sembra certo è che anche nel 2014 Samsung sfornerà un elevato numero di prodotti per non lasciare spazio ai concorrenti. Altre indiscrezioni di queste ore riferiscono infatti anche di una nuova variante del Galaxy Grand, che dovrebbe essere battezzata Galaxy Grand Neo e offrire un display WVGA da 5 pollici e un SoC A7 quad-core a 1.2 GHz, identico a quello dell'attuale Galaxy Grand 2. Per il sistema operativo si parla di Android 4.3, e ci si aspetta un prezzo un po' più basso di quello del Galaxy Grand 2.
Infine, sembrano rafforzarsi le ipotesi sull'arrivo di un tablet da 12,2 pollici. SamMobile avrebbe ottenuto informazioni esclusive riguardo a un Galaxy Tab con schermo da 12,2 pollici a 2560 × 1600 pixel, con SoC quad-core Snapdragon 800 a 2.3 GHz, 3 GB di memoria RAM, fotocamera posteriore da 8 megapixel e frontale da 2,1 megapixel. Il sistema operativo dovrebbe essere Android 4.4.2 KitKat e ci si aspettano le due variamenti Wi-Fi e LTE. Probabilmente per avere qualche conferma su tutte queste indiscrezioni bisognerà attendere il Mobile World Congress a febbraio.
Samsung Galaxy S5 e Note 4
In realtà queste immagini sono state rese pubbliche già la scorsa estate, quando si pensava che il Note 3 potesse assumere questa forma. Probabilmente Samsung fece marcia indietro e riserverà questo form-factor ai suoi dispositivi del 2014.
Lo stesso design, infatti è stato riproposto in un brevetto registrato da Samsung a fine dicembre 2013 e prevede anche l'inserimento dell'S Pen, caratterizzante da sempre della linea Note. Probabilmente anche l'S5 potrebbe arrivare con questo design ma senza l'ingresso per il pennino.
Ovviamente si parla di brevetti, quindi di forme ancora sperimentali. Il retro assomiglia infatti a quello di un Galaxy S3. Ciò che appare come una totale novità è la parte frontale del dispositivo, data l'assenza totale di tasti fisici, probabilmente a seguito delle continue critiche rivolte a Samsung riguardo questo aspetto dei suoi device.
Una differenza importante sta anche nel design arrotondato dei bordi esterni, portando il vetro superiore ad essere curvo quando si avvicina allo spigolo arrotondato del dispositivo. Samsung Galaxy S5 potrà quindi avere uno schermo curvo? Possibile, ma per la conferma bisognerà attendere qualche mese, forse il Mobile World Congress 2014 che si terrà a fine febbraio a Barcellona.
Molto simile a questo brevetto l'ultimo concept rilasciato da GalaxyS5info. La questione "cuvo si, curvo no" è molto spinosa, dato che i rumor emersi ultimamente si contraddicono.
Come processore GalaxyS5info ipotizza un Exynos octa-core con architettura a 64 bit, insieme ad una RAM da ben 4 GB. Tra le altre specifiche ipotizzate per lo smartphone Samsung figurano una fotocamera ISOCELL da 16 MP realizzata dalla stessa Samsung (4 MP per quella anteriore), in grado di catturare video in FUll HD ed immagini con risoluzione 4K. Una caratteristica molto interessante è quella degli auricolari wireless, mentre il sistema operativo, ovviamente, è Android 4.4 KitKat.
Ma bisogna ricordare che tra qualche giorno partirà il CES 2014, l'imminente evento che si terrà a Las Vegas, dove Samsung potrebbe svelare una nuova versione dei suoi processori Exynos, il cuore dei prossimi smartphone.
Le voci di corridoio vogliono che sia proprio l'Exynos 6, anche se successivamente G4 Games ha riferito che potrebbe essere annunciato anche il cosiddetto "Exynos S". Alcuni report parlano infatti del misterioso Exynos S come di un chip 1.43 volte più veloce di un Qualcomm Snapdragon 800, mentre l'Exynos 6 dovrebbe essere più veloce addirittura di 1.53 volte.
Inoltre recentemente Samsung ha annunciato oggi il primo chip da 4GB per dispositivi mobile, che probabilmente sarà inserito proprio in Galaxy S5.
Questo è il primo modulo LPDDR4 da 8 gigabit, pensato per il mercato mobile, che permette al colosso coreano di siglare il record del settore per quanto riguarda la densità dei moduli DRAM per smartphone e tablet. Il particolare chip viene realizzato con un processo produttivo a 20nm: smartphone e tablet riusciranno a contenere un quantitativo di RAM mai vista su questi dispositivi. Galaxy S5, ma di sicuro anche Note 4, potranno quindi avere ben 4 GB di RAM e ad essere i primi dispositivi della casa sud-coreana con un sistema operativo a 64bit.
Ovviamente si parla di brevetti, quindi di forme ancora sperimentali. Il retro assomiglia infatti a quello di un Galaxy S3. Ciò che appare come una totale novità è la parte frontale del dispositivo, data l'assenza totale di tasti fisici, probabilmente a seguito delle continue critiche rivolte a Samsung riguardo questo aspetto dei suoi device.
Una differenza importante sta anche nel design arrotondato dei bordi esterni, portando il vetro superiore ad essere curvo quando si avvicina allo spigolo arrotondato del dispositivo. Samsung Galaxy S5 potrà quindi avere uno schermo curvo? Possibile, ma per la conferma bisognerà attendere qualche mese, forse il Mobile World Congress 2014 che si terrà a fine febbraio a Barcellona.
Molto simile a questo brevetto l'ultimo concept rilasciato da GalaxyS5info. La questione "cuvo si, curvo no" è molto spinosa, dato che i rumor emersi ultimamente si contraddicono.
Come processore GalaxyS5info ipotizza un Exynos octa-core con architettura a 64 bit, insieme ad una RAM da ben 4 GB. Tra le altre specifiche ipotizzate per lo smartphone Samsung figurano una fotocamera ISOCELL da 16 MP realizzata dalla stessa Samsung (4 MP per quella anteriore), in grado di catturare video in FUll HD ed immagini con risoluzione 4K. Una caratteristica molto interessante è quella degli auricolari wireless, mentre il sistema operativo, ovviamente, è Android 4.4 KitKat.
Ma bisogna ricordare che tra qualche giorno partirà il CES 2014, l'imminente evento che si terrà a Las Vegas, dove Samsung potrebbe svelare una nuova versione dei suoi processori Exynos, il cuore dei prossimi smartphone.
Le voci di corridoio vogliono che sia proprio l'Exynos 6, anche se successivamente G4 Games ha riferito che potrebbe essere annunciato anche il cosiddetto "Exynos S". Alcuni report parlano infatti del misterioso Exynos S come di un chip 1.43 volte più veloce di un Qualcomm Snapdragon 800, mentre l'Exynos 6 dovrebbe essere più veloce addirittura di 1.53 volte.
Inoltre recentemente Samsung ha annunciato oggi il primo chip da 4GB per dispositivi mobile, che probabilmente sarà inserito proprio in Galaxy S5.
Questo è il primo modulo LPDDR4 da 8 gigabit, pensato per il mercato mobile, che permette al colosso coreano di siglare il record del settore per quanto riguarda la densità dei moduli DRAM per smartphone e tablet. Il particolare chip viene realizzato con un processo produttivo a 20nm: smartphone e tablet riusciranno a contenere un quantitativo di RAM mai vista su questi dispositivi. Galaxy S5, ma di sicuro anche Note 4, potranno quindi avere ben 4 GB di RAM e ad essere i primi dispositivi della casa sud-coreana con un sistema operativo a 64bit.
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