domenica 1 dicembre 2013

Vodafone investe sul 4G

Il Gruppo Vodafone ha annunciato "Spring", un piano di investimenti dedicato all'aumento della copertura della rete 4G e della rete mobile 43.2 Mbps (HSDPA+) anche nel Belpaese. Si tratta di un programma di sviluppo mondiale che, in particolare, in Italia raddoppia gli investimenti (da 900 milioni a 1,8 miliardi di euro) ed ha l'obiettivo, entro il 2016, di raddoppiare la copertura della rete HSDPA+ e triplicare quella 4G che attualmente raggiunge 600 comuni italiani. Vodafone estenderà anche la copertura della rete fissa in fibra ottica, che attualmente arriva in 150 città.

"La nostra priorità - afferma il direttore Technology Europa del Gruppo Vodafone Alberto Ripepi - non dev'essere, però, solo quella di fornire velocità sempre maggiori ma di servire sempre più clienti all'interno di una stessa cella". Per questo tra gli obiettivi della telco vi è anche un "resilient network" in grado di offrire "ridondanza assoluta su tutti i servizi" e una rete "future proof" realizzata grazie a "massivi investimenti volti a rinnovare l'infrastruttura trasmissiva da realizzare nei prossimi anni".

In questo modo il carrier vuole puntare ad un mercato decisamente in crescita: secondo i dati ComScore il
volume di traffico internet utilizzato in Italia è più che raddoppiato nell'ultimo anno e gli smartphone acquistati nel 2012 sono stati 9,5 milioni. Non a caso in concomitanza con questi investimenti, poi, Vodafone ha lanciato sul mercato Smart 4G, lo smartphone 4G della famiglia "Vodafone Branded":
la telco parla di un dispositivo "alla portata di tutti" (costa 199 euro). Sul mercato hardware, peraltro già con Smart mini Vodafone ha registrato un discreto successo, grazie ai 300mila dispositivi venduti in poco meno di sei mesi.
Il nuovo Smart 4G Vodafone ha uno schermo da 4,5 pollici, una fotocamera da 8 megapixel e un processore Qualcomm Snapdragon 400. Inoltre è dotato di tecnologia NFC, e permetterebbe "di godere appieno delle potenzialità della rete 4G".

iPhone 6, caratteristiche, data d'uscita e prezzo. Ultime news

iPhone 6, le caratteristiche, la data d'uscita ed il prezzo dello smartphone della Apple che sarà lanciato sul mercato nel corso del 2014 continuano ad essere l'oggetto di moltissime indiscrezioni dei più quotati siti web specializzati in tecnologia.
Per quanto riguarda le principali caratteristiche tecniche, si sa che iPhone 6 potrebbe avere un design molto più accattivante, con uno spessore di gran lunga inferiore a quello del suo predecessore iPhone 5s, mentre il display potrebbe arrivare a 5,5 pollici ed essere costruito addirittura in vetro zaffiro, per aumentare la resistenza all'urto ed ai graffi.
La caratteristica di costruire il display dello smartphone in vetro zaffiro colmerà anche il divario creatosi con alcuni modelli del Samsung Galaxy S4, che già hanno la cassa rinforzata per resistere agli urti ed alla salsedine marina. Certo, la caratteristica di poter usufruire di un display così grande in termini di dimensione, probabilmente renderà iPhone 6 più vicino ad un tablet che ad uno smartphone, anche se, per la data d'uscita prevista per il dispositivo, dovrebbe essere già in commercio anche il concorrente Samsung Galaxy S5, che avrà un display ancora più grande.
Sicuramente le importanti ed innovative caratteristiche tecniche di cui sembra disporrà iPhone 6 influenzeranno anche il prezzo con cui lo smartphone verrà lanciato sul mercato, che molti fissano in circa 50 euro in più rispetto al modello top gamma della Apple ora in commercio, quell'iPhone 5s che non ha convinto molti clienti soprattutto per il design.

Prime indiscrezioni su iPhone 6

Come sarà iPhone 6 nessuno ancora lo sa, ma è probabile che Apple utilizzi, nel prossimo smartphone, un cristallo zaffiro particolarmente resistente prodotto dall Gt Advanced Technologies. Già ora il vetro protettivo della fotocamera di iPhone è realizzato con questo vetro che viene definito come 2,5 volte più resistente del G-Glass. Un iPhone 6 insomma se dovesse montare un display protetto dal vetro zaffiro sarebbe difficile da danneggiare persino sfregandolo sull'asfalto. Ma naturalmente per ora si rimane nel campo delle indiscrezioni mutuate dagli investimenti di Apple in Gt Advanced. E non è escluso che il vetro Zaffiro sia il principale componente dell'atteso iWatch.

giovedì 21 novembre 2013

Bloccato il nuovo iPhone 5C

I timori stanno diventando realtà. La Foxconn, l'azienda taiwanese che per conto di Apple produce gli iPhone, avrebbe fermato la produzione dei nuovi iPhone 5C, uno dei due ultimi modelli lanciati quest'anno dall'azienda di Cupertino. Lo scrive la stampa di Taiwan.

Il nuovo melafonino low cost, è in produzione nello stabilimento della Foxconn di Zhengzhou, nella provincia centrale dell'Henan, dalla quale escono 50.000 telefonini a settimana. Secondo le notizie che circolano, la produzione sarebbe stata interrotta a causa dei molti difetti riscontrati nello smartphone e sulla stessa catena il 5C sarà sostituito dal 5S.

Lanciato lo scorso 20 settembre insieme al 5S, il 5C, che doveva essere nelle intenzioni dei vertici di Apple il primo iPhone low cost, non ha riscontrato il successo sperato. Il 5C, infatti, rappresenta il 21,4% delle vendite totali di Apple in Cina, mentre il 5S rappresenta il 78,6%. Nel mercato globale, per ogni 5C sono stati venduti 2,23 iPhone 5S, cosa che ha spinto la Apple a ridurre gli ordini per l'iPhone 5C del 20% dalla Pegatron, altro fornitore e di un terzo dalla Foxconn, con la possibilità che la diminuzione degli ordini possa aumentare.

Finalmente Instagram per Windows phone

Era diventata una sorta di tormentone, con molti osservatori che ironizzavano sullo status di vaporware raggiunto da Instagram per Windows Phone. E invece eccola disponibile nello Store degli smartphone di Redmond, pur con qualche differenza rispetto alle altre piattaforme: l'esperienza Instagram c'è, finalmente, anche per i Lumia e tutti gli altri device che montano il sistema operativo Microsoft, e non è la sola buona notizia della giornata per Joe Belfiore e il suo team che sviluppa l'ecosistema mobile.

Instagram per Windows Phone è contrassegnata dalla dicitura "beta": l'app funziona alla stregua di quelle per iOS o Android, pur con qualche variazione estetica nella disposizione dei pulsanti e nel layout delle pagine, ma manca di alcune parti che rendono l'esperienza monca rispetto alla concorrenza. Manca infatti la possibilità di effettuare riprese video, manca la possibilità di taggare altri utenti nelle foto, manca la possibilità di visualizzare le informazioni GPS abbinate agli scatti. Sul blog ufficiale, Instagram ammette le carenze e rassicura gli utenti: è solo la prima versione, i lavori sono in corso e prossimamente queste funzioni mancanti arriveranno anche su Windows Phone.

Un piccolo giallo si è scatenato oltreoceano pure sulle doti fotografiche di Instagram per Windows Phone: alcune testate si sono lanciate in lunghe dissertazioni sulla impossibilità di scattare una foto e pubblicarla, basandosi sulle informazioni contenute nel materiale fornito alla stampa. In realtà l'app è perfettamente in grado di effettuare uno scatto, fotoritoccarlo e pubblicarlo: l'unica differenza rispetto a iOS e Android è che di default propone di prelevare uno scatto già effettuato per modificarlo, ma è comunque possibile pigiare il pulsante a forma di macchina fotografica ed effettuare una ripresa. L'app si appoggia alle funzioni di sistema per farlo, quindi tecnicamente si esce da Instagram, ma sul piano pratico non cambia nulla: si scatta la foto, si applicano i filtri e si pubblica, esattamente come accade su iPhone o su Nexus.

Lo sbarco di Instagram è un'ottima notizia per Microsoft, e fa il paio con l'annuncio che anche Waze (app dedicata alla navigazione GPS, recentemente acquisita da Google) è ora disponibile su Windows Phone. Per Redmond questo suona quasi come una conferma che il suo sistema operativo da smartphone è assurto davvero a terza forza del mercato, guadagnandosi lo status di concorrente (pur minoritario) alla spartizione della torta mobile. Anche i numeri sono confortanti, con 500 nuove app al giorno nello store e 10 milioni di download ogni 24 ore. Non sono esattamente i numeri stellari di Apple e Google, ma sono comunque tutti in crescita: resta da vedere come si evolveranno soprattutto nel corso delle prossime feste natalizie, da sempre banco di prova importante per le velleità dell'elettronica di consumo di ogni categoria.

giovedì 14 novembre 2013

iPhone 6 Prime indiscrezioni...

Apple sta preparando il suo smartphone curvo e flessibile? La testata che lo sostiene è autorevole, ma la fonte anonima: Bloomberg, citando una persona vicina ai processi produttivi della Mela, ha ipotizzato ieri che nel 2014 Cupertino produrrà un nuovo modello di telefonino che, in linea con la tendenza inaugurata il mese scorso da Samsung e proseguita dal G Flex della Lg, avrà forma convessa e speciali sensori di pressione.

Di voci sui segreti progetti di Apple, si sa, molte se ne sentono e poche ci azzeccano, ma le indiscrezioni del sito specializzato in informazione economica sono piuttosto circostanziate. I futuri iPhone, per esempio, avrebbero un display da 4,7 a 5,5 pollici. Dimensioni, cioè, in linea col rivale modello di Samsung, il Galaxy note, che vanta uno schermo da 5,7 pollici.

Il display curvo sugli iPhone, stando ai rumor che attraversano periodicamente la Rete, sarebbe dovuto atterrare già nel 2011 sui modelli numero cinque della premiata ditta di Cupertino. Ma non è andata così. Oggi, però, a parziale sostegno dell’indiscrezione, si assiste a una complessiva corsa al rinnovamento delle forme. Anche perché, come sostiene Chris Matyszczyk sul sito di Cnet, sul fronte delle funzioni i nostri dispositivi ci coccolano già in quasi tutti i modi possibili: schermi in alta definizione, fotocamere ai limiti delle loro possibilità considerate le anguste dimensioni degli obiettivi, app per ogni gusto, riconoscimento vocale, sistemi di sicurezza basati su parametri biologici...

La frontiera esplorabile potrebbe essere effettivamente, il design. Apple, in ogni caso, non sembra nella condizione di doversi rompere la testa per trovare un’idea che la distingua dalla concorrenza: ha chiuso il quarto trimestre fiscale con un fatturato di 37,5 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 36 miliardi dello scorso anno, e utili netti per 7,5 miliardi, in calo rispetto agli 8,2 miliardi dello scorso esercizio. Le vendite di iPhone per il quarto trimestre, però, sono state da record, con 33,8 milioni di unità contro i 26,9 milioni dello scorso anno, cifra superiore anche alle stime degli analisti fissate a 32,8 milioni di unità.

L’azienda californiana non ha commentato le indiscrezioni. Ma neanche questa è una novità.

iPad si traforma in iPad Air

Recensire un prodotto dopo pochi giorni di utilizzo non è mai un'impresa facile, soprattutto se si tratta di qualcosa il cui utilizzo è diventato talmente abituale da indurre a non notare quei piccoli dettagli che spesso fanno la differenza. Il rischio è quello di limitarsi a descrivere il prodotto in modo sommario, oppure entrare nel vortice dei benchmark con numeri che non esprimono l'effettiva esperienza d'uso del dispositivi stesso. Al di là del consueto incremento di potenza offerto dall'aggiornamento del processore, se con iPhone 5S c'erano alcune novità tecniche che restituivano da subito un feedback diverso sia rispetto altri iPhone che rispetto alla concorrenza (mi riferisco in particolare al Touch ID, o alle nuove funzioni della fotocamera), per l'iPad Air le novità che si percepiscono da subito sono altre: per parlare del nuovo tablet della mela cercheremo di seguire un approccio un po' diverso dal solito, concentrandoci sulle differenze costruttive rispetto al modello precedente e sui vantaggi che ne derivano nell'utilizzo quotidiano.

Come ho già avuto modo di dire in passato, a mio avviso il display è una delle caratteristiche più importanti di un tablet perché (a meno di accessori esterni) tutta l'interazione che si può avere col dispositivo passa da lì. Si potrebbe dire la stessa cosa anche di uno smartphone, ma in quel caso ci sono anche altri elementi a fare la differenza: come la comodità dell'impugnatura e dell'utilizzo con una sola mano, la qualità della ricezione (sia per le telefonate che per la ricezione dati), l'autonomia, e molto altro ancora. Il tablet invece tipicamente ha meno problemi di autonomia, spesso viene acquistato senza connessione dati (in caso di necessità si può sempre condividere la connessione dello smartphone), e sempre più spesso si utilizza quasi come se fosse un computer vero e proprio; in definitiva, in queste condizioni, il display assume quindi una valenza decisamente importante, per cui partiamo la nostra analisi proprio da questo elemento.

Con iPad Air Apple adotta la tecnologia IGZO che consente di ottenere diversi vantaggi dal punto di vista visivo, energetico, e costruttivo. Visivamente gli schermi IGZO consentono una migliore visibilità anche sotto la luce diretta del sole e richiedono minore retroilluminazione, tant'è che per iPad Air sono necessari solo 36 LED anziché gli 84 del modello precedente. Questo consente di ottenere un risparmio energetico di oltre il 50 per cento, che ha consentito ad Apple di ridurre le dimensioni della batteria (e quindi dell'iPad) mantenendo comunque la stessa autonomia di prima. Anche dal punto di vista dello spessore lo schermo IGZO permette di ridurre lo spessore del vetro del 17 per cento, quello del display del 20, e quello pannello touch addirittura del 70 per cento, pur assicurando (grazie alla diversa tecnologia) una risposta ancora più fluida e precisa.

Rispetto al modello precedente si nota la maggiore luminosità e una tonalità di colore leggermente più "fredda": come di consueto, l'ottimo DisplayMate ci viene in soccorso per i dettagli più tecnici e ci svela anche che, nonostante l'ottima qualità, lo schermo dell'iPad Air non è comunque il migliore in commercio in quanto viene superato dal display da 8,9" (quindi leggermente più piccolo) del Kindle Fire HDX, che ha una maggiore definizione (arriva a 339ppi, contro i 264ppi dell'iPad) e un'accuratezza dei colori ancora migliore. Va detto che il Kindle Fire utilizza una tecnologia differente, la LTPS (Low Temperature Poly Silicon) che consente anche di avere minori riflessi all'aperto: requisito in linea con gli scopi di vendita di Amazon, ovvero quello di ottenere una maggiore leggibilità degli e-books in ogni condizione. Al momento questa nuova tecnologia non sarebbe ancora in grado di fornire la quantità di schermi richiesta da Apple, il che spiega perché Cupertino abbia scelto IGZO per questo nuovo modello.

In ogni caso lo schermo dell'iPad Air si pone ai vertici della categoria e, grazie anche alla sue nuove caratteristiche di forma e leggerezza (469 g o 478 g), diventa più comodo da utilizzare come lettore di libri e riviste digitali. iPad Air eredita le forme dell'iPad Mini, con cornice laterale più sottile e spessore ridotto rispetto al modello precedente e in mano la differenza si sente: non è leggero quanto un mini ma parliamo sempre del 28 per cento in meno (quasi 200 grammi) rispetto ai 652 grammi dell'iPad di quarta generazione, e soprattutto la forma più snella e lo spessore ridotto rendono l'impugnatura più comoda. Anche dal punto di vista puramente estetico, personalmente preferisco i nuovi dettagli ereditati dal Mini, e c'è chi si chiede se anche la prossima generazione di iPhone adotterà delle scelte simili, riavvicinandosi vagamente alle forme dell'iPhone originale (con fondo piatto in alluminio, e profili arrotondati).

domenica 3 novembre 2013

iPhone e nuovi problemi

Apple si trova a dover rendere conto di alcuni problemi legati ancora ai nuovi iPhone: sia alla batteria che a possibili nuove minacce. L'accumulatore dei nuovi melafonini dovrebbe avere una durata maggiore dei modelli precedenti, ed in gran parte dei casi è effettivamente così, tuttavia Cupertino ha scoperto che vi è stato un problema di produzione che ha coinvolto un numero limitato di dispositivi della nuova generazione 5S e che causa una vita inferiore di batteria.

Dato che non si parla di batterie difettose ma di problema di produzione, non si tratta semplicemente di dover sostituire la batteria: Cupertino non ha tuttavia specificato di che problema si trattai nello specifico. Apple non ha comunicato il numero preciso dei dispositivi coinvolti, ma - riferisce la sua portavoce Teresa Brewer - si starebbe mettendo in contatto con i clienti coinvolti per offrirgli una sostituzione.

Sul fronte sicurezza, invece, la minaccia è duplice: da un lato sembra essere stata individuata una nuova vulnerabilità nei suoi dispositivi, dall'altra è criticato il sistema di memorizzazione delle password di iCloud. Per quanto riguarda il primo aspetto, nonostante l'ultimo aggiornamento 7.0.3 di iOS, Apple sembra dover rimettere mano al codice dei melafonini: i ricercatori di Skycure hanno dimostrato come è possibile condurre attacchi ai dispositivi mobile con la Mela partendo da una rete WiFi e sfruttando vulnerabilità individuate nel codice di alcune sue app.

Cisco ed il H.264

Con una mossa a sopresa, Cisco ha deciso di "regalare" a tutti H.264: il codec video, le cui licenze sono gestite da MPEG-LA, è già ampiamente utilizzato in giro per la Rete, e implementato su molte piattaforme hardware e software al prezzo di una specifica somma da pagare. Cisco ora metterà a disposizione, sotto licenza open, i binari necessari a utilizzare H.264 su qualsiasi piattaforma: in questo modo sarà possibile per chiunque inglobare il codec nel proprio software, e tra i primi partner entusiasti dell'iniziativa c'è Mozilla.

Cisco, che già paga una licenza a MPEG-LA, ha deciso di fare un regalo al pubblico: l'azienda pagherà la tariffa forfettaria per acquisire il diritto di rilasciare un numero illimitato di copie di H.264, produrrà i pacchetti binari da distribuire attraverso il proprio sito e tutti potranno utilizzarli per rendere il proprio software compatibile con H.264. Mozilla ha già annunciato che, nonostante continui a supportare codec completamente open e sostenga la necessità di realizzarne uno con tali caratteristiche (vedi alla voce: Daala), ingloberà i binari Cisco nel proprio browser. Una mossa che ha anche un po' il sapore della resa allo strapotere di H.264 in giro per la Rete, con lo scopo di garantire la fruibilità e la funzionalità dei servizi a chi utilizzi il browser del Panda Minore.

La questione ruota tutta attorno la standardizzazione del codec video da utilizzare per HTML5: in pratica, se venisse prescelto uno dei formati in circolazione, chi realizza i browser e i contenuti che finiscono in Rete dovrebbe preoccuparsi di un solo formato da gestire per la fruizione dei video su Internet (e di tutti i servizi che comprendono video). Cisco spinge su H.264, un codec già supportato da moltissimi sistemi operativi, hardware e software: se H.264 diventasse lo standard, gli apparati Cisco che lo supportano potrebbero essere resi facilmente interoperabili con tutto quanto finirà in Rete. E non solo: con le estensioni WebRTC di HTML5 la videocomunicazione interpiattaforma, ad esempio, diverrebbe un gioco da ragazzi. Google invece spinge per il suo VP8, altre ipotesi (come quella di Microsoft) sono "agnostiche" e puntano a lasciare al singolo produttore di software, hardware o servizio la possibilità di scegliere volta per volta quale codifica impiegare.

Come detto, Cisco spera che la Internet Engineering Task Force (IETF) che si riunirà a novembre a Vancouver sancisca l'adozione di H.264 come codec standard per WebRTC. Google, che nel frattempo ha fatto sapere che invece proseguirà nell'adozione del codec VP8, si oppone a questa scelta: troppi legami con brevetti e industria per H.264, che poco si conciliano con un Web aperto e libero. La questione probabilmente si potrebbe risolvere a favore di H.264, almeno in questa tornata, visto che di fatto la posizione di Mountain View si è fatta minoritaria: ma è per il futuro che la faccenda assume maggiore peso, visto che si confronteranno HEVC, VP9 e lo stesso Daala di Mozilla.

giovedì 24 ottobre 2013

Nokia Lumia 2520

Al Nokia World di Abu Dhabi la casa finlandese, acquisita da Microsoft lo scorso settembre, ha presentato i nuovi modelli di smartphone, partendo dai più economici Asha per arrivare ai più potenti Lumia equipaggiati con Windows Phone 8. Al di là degli aggiornamenti hardware e software, il punto di forza di Nokia nell’ambito dei telefoni cellulari si conferma quello fotografico. Tra le novità più gustose, infatti, spiccano la fotocamera da 41 megapixel introdotta con Lumia 1020 e il supporto per il formato fotografico RAW (lo stesso usato dalle fotocamere reflex) che permette di ottenere immagini di altissima qualità anche con gli smartphone. A catalizzare l’attenzione degli appassionati è stato anche il Lumia 1320, un modello dotato di un enorme schermo da 6 pollici e che dai più è stato assegnato alla categoria dei “phablet” (un ibrido tra smartphone e tablet).
La vera sorpresa, però, è rappresentata dal Lumia 2520, un tablet da 10.1 pollici con schermo HD e sistema operativo Windows RT 8.1. Si tratta di un dispositivo con processore Snapdragon 800 da 2.2 GHz, equipaggiato con 2 GB di RAM e 32 GB di memoria. A corredo è disponibile la Power Keyboard, una tastiera che si collega al tablet e che lo trasforma praticamente in un portatile offrendo, oltre a due porte USB aggiuntive, una batteria ausiliaria che secondo Nokia dovrebbe garantire 5 ore di autonomia aggiuntive. Il primo tablet a marchio Nokia, almeno in questa fase, si troverà a vestire lo strano ruolo di concorrente diretto del Surface 2, il tablet prodotto in proprio dalla casa di Redmond a cui somiglia straordinariamente sia come filosofia, sia come caratteristiche. Chissà che proprio nella versione “finlandese” il Windows Tablet non riesca a trovare quello spazio che Surface finora ha faticato a trovare.

Voi cosa sceglierete Nokia Lumia o iPad Air ?

Il 1 Novembre arriva iPad Air

Il tablet di Apple diventa leggerissimo, supersottile e ultrapotente: due volte più veloce di prima. Prezzo di partenza: 499 dollari. E non è l'unica novità: arriva anche il Mini Retina..

Tutti si aspettavano un iPad di quinta generazione che ricordasse nelle linee il mini. Un semplice restyling. Invece è arrivato l'Air, il modello più rivoluzionario dai tempi di iPad 2 (che era considerevolmente più potente della prima versione e aveva la fotocamera sui due lati del device) Il nuovo tablet sta nella famiglia iPad come il MacBook Air portò scompiglio in quella dei portatili Apple: è incredibilmente sottile e leggero, ma anche incredibilmente più potente e versatile. Con il nuovo chip A7, il wireless evoluto. Se avete sempre considerato l'iPad troppo pesante per una lettura a letto - anche di GQ - e per un uso lontano dalla scrivania, finalmente questo modello cambia tutto. iPad Air ha perso quasi un quarto del volume rispetto alla generazione precedente, e ora pesa meno di 500 grammi.

Lo schermo

Questo nuovo iPad è leggermente meno largo e ha una cornice più discreta, ma le dimensioni del display Retina non sono cambiate. La risoluzione è di 2048x1536 e oltre 3,1 milioni di pixel. Perfetto per guardare foto e video, ma anche leggere.

Il nuovo chip

Il nuovo chip A7 sviluppato da Apple porta sull'iPad l'architettura a 64 bit tipica dei computer desktop. Significa avere performance fino a due volte più veloci per la CPU e la grafica. Ma la batteria ha ancora 10 ore di autonomia.  Le app rispondono all'istante, i giochi sono più reattivi, e tutto ti sembra molto più veloce. Perché lo è: fino a due volte più di prima, per la precisione.
Retina Display per il Mini
Come previsto si rinnova anche iPad Mini: ancora più potente, ma è soprattutto lo schermo a migliorare, con il Retina Display che racchiude tutti i pixel dell'iPad da 9,7 in soli 7,9". Una qualità non da poco per la versione "nano" del popolare tablet di Apple.
In Italia dal primo novembre

Apple ha presentato oggi l'iPad Air, l'ultima generazione del dispositivo che ha ridefinito l'intera categoria, ora con un meraviglioso display Retina da 9,7" in un case ancora più sottile e leggero. Con un peso di soli 453 grammi e un design di altissima precisione, l'iPad Air è il 20% più sottile e il 28% più leggero dell'iPad di quarta generazione, e grazie a una cornice più stretta i suoi bordi sono incredibilmente più sottili, per un'esperienza ancora più coinvolgente. Apple oggi ha presentato anche l'iPad mini con display Retina, che racchiude in uno schermo da 7,9" tutti i pixel dell'iPad da 9,7", per testi ultranitidi e dettagliati nello stesso design sottile e leggero. I nuovi iPad includono il potente ed efficiente chip A7 progettato da Apple con architettura 64 bit di classe desktop, wireless ultrarapido con Wi-Fi più veloce integrato e connettività cellulare LTE ampliata, e il nuovissimo iOS 7 con centinaia di fantastiche funzioni.

"iPad ha rivoluzionato il settore dei dispositivi mobili, e il nuovo iPad Air rappresenta un ulteriore passo avanti. È così sottile, leggero e potente che basta uno sguardo per comprenderne l'enorme potenziale," ha dichiarato Philip Schiller, Senior Vice President di Worldwide Marketing per Apple. "iPad Air ha un display Retina da 9,7", pesa solo 453 grammi, racchiude le incredibili prestazioni di iOS 7 con un chip A7 Apple a 64 bit di classe desktop, e offre un'autonomia di un'intera giornata nel tablet full-size più piccolo del mondo."

Con un peso di soli 453 grammi e un design di altissima precisione, l'iPad Air è il 20% più sottile e il 28% più leggero dell'iPad di quarta generazione, e grazie a una cornice più stretta i suoi bordi sono incredibilmente più sottili. Sul display Retina dell'iPad Air le pagine web, i testi, le immagini e i video appaiono splendidi, ultranitidi e realistici, mentre il nuovo chip A7 riduce i consumi: è stato quindi possibile integrare una batteria più piccola e ridurre il volume complessivo del 24% rispetto alla generazione precedente, raddoppiando allo stesso tempo le prestazioni e mantenendo l'eccellente autonomia di 10 ore.¹

Il nuovo iPad mini con display Retina racchiude tutti i 3,1 milioni di pixel (alla risoluzione di 2048x1536) dell'iPad Air in un display Multi-Touch da 7,9", per una densità di pixel pari a 326 per pollice. L'iPad mini ha un display Retina da 7,9" più largo del 35% rispetto agli schermi dei tablet da 7" ed è l'unico tablet compatto a offrire un'esperienza iPad completa, ora anche con la precisione al pixel del display Retina. Le immagini sono brillanti, i testi nitidi e i film vengono visualizzati in full HD con risoluzione di 1080p; inoltre, supporta alla perfezione le 475.000 app progettate per l'iPad.

Il chip A7 dell'iPad Air e dell'iPad mini con display Retina ha un'architettura 64 bit di classe desktop, grafica più evoluta e una migliore elaborazione dei segnali delle immagini rispetto alle generazioni precedenti. Con prestazioni di grafica e CPU fino a due volte più veloci sull'iPad Air e fino a quattro volte per la CPU e otto volte per la grafica sull'iPad mini con display Retina, tutto ciò che gli utenti fanno è più rapido e meraviglioso che mai, che si tratti di aprire le app, modificare le foto o sfidare gli amici in giochi dalla grafica evoluta. E tutto con un'autonomia della batteria eccellente. Grazie all'architettura 64 bit del chip A7 e al supporto per OpenGL ES versione 3.0, i giochi possono contare su effetti visivi come sulle console. I nuovi iPad includono inoltre il coprocessore di movimento M7 che raccoglie i dati forniti da accelerometro, giroscopio e bussola per alleggerire parte del lavoro del chip A7 e ridurre i consumi.

Entrambi i nuovi iPad hanno due antenne per supportare la tecnologia Multiple-In-Multiple-Out (MIMO), per il doppio delle prestazioni del Wi-Fi sull'iPad Air e sull'iPad mini con display Retina, e un data rate incredibilmente veloce: fino a 300 Mbps.² I modelli Cellular includono una copertura LTE ampliata per supportare ancora più reti LTE nel mondo, oltre alle altre tecnologie di connessione cellulare ultraveloce disponibili (DC-HSDPA, HSPA+), il tutto in un unico dispositivo.³

iPad Air e iPad mini con display Retina sono dotati di una videocamera FaceTime HD di prossima generazione con sensori BSI (backside illumination) ottimizzati con pixel più grandi per prestazioni superiori in condizioni di scarsa illuminazione. La fotocamera iSight con sensore da 5MP e ottica evoluta, insieme a iOS 7 e all'elaborazione dei segnali delle immagini del chip A7, ottimizza l'acquisizione di foto e video sull'iPad, con autofocus più veloce, zoom video fino a 3x, zoom foto fino a 5x, gamma dinamica migliorata e stabilizzazione automatica per video e foto.

I nuovi iPad includono iOS 7: il sistema ha una nuova, meravigliosa interfaccia, interamente riprogettata con uno schema colori elegante, livelli separati e funzionali, e un nuovo approccio ai movimenti che lo rende più coinvolgente. iOS 7 ha centinaia di nuove, grandiose funzioni, come Centro di controllo, Centro notifiche, multitasking migliorato, AirDrop, app Immagini, Safari e Siri potenziate, e introduce iTunes Radio, un servizio gratuito su internet basato sulla musica che l'utente ascolta su iTunes.⁴

Con iPad è possibile accedere al rivoluzionario App Store, che offre più di un milione di app per iPhone, iPad e iPod touch in 155 Paesi nel mondo, di cui oltre 475.000 progettate appositamente per l'iPad. Oltre 60 miliardi di app sono già state scaricate dall'App Store, e i clienti possono scegliere fra un'incredibile gamma di app in 24 categorie, fra cui quotidiani e riviste in Edicola, giochi e intrattenimento, ragazzi, istruzione, economia, news, sport, salute e benessere e viaggi.

La suite per la creatività iLife (con le app iPhoto, iMovie e GarageBand) e la suite per la produttività iWork (con le app Pages, Numbers e Keynote) sono parte vitale dell'esperienza Apple e da oggi sono incluse di serie su tutti i nuovi dispositivi iOS con iOS 7; sono inoltre disponibili come aggiornamenti gratuiti per gli attuali dispositivi, così sempre più utenti iPad potranno accedere a queste fantastiche app. Tutte le app sono state riprogettate sulla base dello strepitoso look di iOS 7, sono state ottimizzate per supportare la tecnologia a 64 bit e includono centinaia di nuove funzioni.

Prezzi e disponibilità
I modelli iPad Air Wi-Fi saranno disponibili in argento o grigio siderale a partire da venerdì 1 novembre, a un prezzo di vendita suggerito pari a €479 IVA E tasse incl. (€390,72 IVA e tasse escl) per la versione da 16GB, €569  IVA e tasse incl. (€464,49 IVA e tasse escl) per la versione da 32GB, €659 IVA e tasse incl. (€538,26 IVA e tasse escl)  per la versione da 64GB e €749 IVA e tasse incl. (€612,03 IVA e tasse escl.) per la versione da 128GB. I modelli iPad Air Wi-Fi + Cellular saranno disponibili a partire da sabato 2 novembre a un prezzo di vendita suggerito pari a €599 IVA e tasse incl. (€489,08 IVA e tasse escl.) per la versione da 16GB, €689 IVA e tasse incl. (€562,85 IVA e tasse escl.) per la versione da 32GB, €779 IVA e tasse incl. (€636,62 IVA e tasse escl.) per la versione da 64GB e €869 IVA e tasse incl. (€710,4 IVA e tasse escl.) per la versione da 128GB. iPad 2 è disponibile a €379 IVA e tasse incl. (€308,76 IVA e tasse escl.) per il modello Wi-Fi da 16GB e €499 IVA e tasse incl. (€407,12 IVA e tasse escl.) per il modello Wi-Fi + 3G da 16GB.

iPad mini con display Retina sarà disponibile entro la fine di novembre in argento o grigio siderale. I modelli iPad mini con display Retina Wi-Fi saranno disponibili a un prezzo di vendita suggerito pari a €389 IVA e tasse incl. (€316,95 IVA e tasse escl.) per la versione da 16GB, €479 IVA e tasse incl. (€390,72  IVA e tasse escl.) per la versione da 32GB, €569  IVA e tasse incl. (€464,49  IVA e tasse escl.) per la versione da 64GB e €659 IVA e tasse incl. (€538,26  IVA e tasse escl.) per la versione da 128GB. I modelli iPad mini con display Retina Wi-Fi + Cellular saranno disponibili a un prezzo di vendita suggerito pari a €509 IVA e tasse incl. (€415,31  IVA e tasse escl.)  per la versione da 16GB, €599  IVA e tasse incl. (€489,08 IVA e tasse escl.) per la versione da 32GB, €689  IVA e tasse incl. (€562,85) per la versione da 64GB e €779 IVA e tasse incl. (€636,62 IVA e tasse escl.) per la versione da 128GB. Inoltre, l'iPad mini originale è ora disponibile a un prezzo più conveniente pari a €289  IVA e tasse incl. (€234,99  IVA e tasse escl.) per il modello Wi-Fi da 16GB e €409 IVA e tasse incl. (€333,35  IVA e tasse escl.) per il modello Wi-Fi + Cellular da 16GB.

domenica 13 ottobre 2013

PS4: info sulla produzione

Uno stage da incubo per migliaia di studenti cinesi del Politecnico di Xìan, spediti nell'area costiera di Yantai in una delle numerose fabbriche del colosso asiatico Foxconn. Dallo scorso agosto, il programma di tirocini dell'ateneo locale prevede un periodo di apprendistato obbligatorio per racimolare i crediti necessari al conseguimento della laurea nelle diverse facoltà.

Stando alle indiscrezioni pubblicate dal quotidiano di Shanghai Dongfang Daily, i responsabili di Foxconn avrebbero obbligato diversi studenti a lavorare in orari notturni o comunque al di fuori delle competenze formative prestabilite dallo stage. Gli stessi stagisti cinesi passerebbero ore sulla linea di produzione e assemblaggio delle console di Sony PlayStation 4, per incollare adesivi, inscatolare i manuali utente o ammassare i pacchi in attesa di spedizione.

Nelle dichiarazioni rilasciate alla redazione di Quartz, un portavoce di Foxconn ha ribadito che straordinari e orari notturni per gli stagisti risultano in violazione delle regole aziendali.

Agli studenti universitari è offerta la possibilità di abbandonare il lavoro in qualsiasi momento e senza alcuna ripercussione. Numerosi ragazzi hanno comunque sottolineato come il lavoro nelle fabbriche non segua assolutamente i vari percorsi di studio intrapresi al Politecnico di Xìan.

Si inizia a parlare già di iPhone 6 e Samsung Galaxy S5

La corsa verso i futuri iPhone 6 e Samsung Galaxy S5 è già iniziata. Forse per via del tiepido successo che sembrano riscuotere gli attuali top di gamma di Apple e Samsung, si inizia già a discutere con molta insistenza del futuro. Per quanto riguarda l'iPhone 6, la principale differenza rispetto al passato potrebbe essere rappresentata da uno schermo più grande, magari da 4,8 pollici. Qualcuno lo immagina perfino da 6 pollici ovvero crede che, accanto all'iPhone, la multinazionale di Cupertino possa proporre anche un iPhablet ovvero un dispositivo a metà strada fra uno smartphone e un tablet.
Cosa aspettarsi dal Samsung Galaxy S5? Dal punto di vista del design, il produttore orientale sembra sempre più deciso a puntare su una scocca in metallo. Di più, avrebbe raggiunto intesa con Catcher, già in collaborazione con la stessa Apple e con HTC. Difficile, ma non impossibile, l'introduzione di un display flessibile. Da tempo la società asiatica è al lavoro nello sviluppo di questa tecnologia. Sul versante della fotocamera Samsung intenderebbe giocare la carta dell'innovazione. Si vocifera dell'implementazione di un sensore da 13 megapixel in grado di catturare immagine in alta qualità sia in condizioni di precaria illuminazione che in movimento.
Stando ad alcune indiscrezioni che arrivano dalla Corea del Sud, ovvero dalla terra di Samsung, sembra che il nuovo smartphone possa bruciare le tappe ed essere presentato già nel mese di gennaio del prossimo anno. Non solo, ma a distanza di un solo mese dall'evento di lancio, finirebbe già sugli scaffali nei negozi di tutto il mondo.

Problemi per i nuovi iPhone 5s e 5c

Ancora due settimane di attesa prima dell'arrivo anche in Italia dei nuovi iPhone 5S e iPhone 5C. La coppia di smartphone a firma Apple sarà a scaffale il 25 ottobre 2013. I prezzi delle tre nuove versioni del top di gamma, indipendentemente dal colore scelto (argento, grigio siderale e oro) saranno gli stessi di quelli dell'iPhone 5 ovvero 729 euro, 839 euro e 949 euro rispettivamente per le release da 16 GB, 32 GB e 64 GB. L'iPhone 5C, acquistabile in azzurro, bianco, giallo, rosa e verde, sarà messo in vetrina a 629 euro (modello da 16 GB) e a 729 euro (32 GB). TIM, Vodafone e 3 Italia potrebbero replicare per l'iPhone 5S le stesse offerte di abbonamento viste per l'iPhone 5.
Tuttavia non si può fare a meno di non rilevare le lamentele di una parte dei consumatori intorno all'esperienza d'uso. Una delle più recenti e a tratti sorprendente è la comparsa della schermata Blue Screen of Death, ben conosciuta dagli utenti Windows. Il problema è naturalmente legato al sistema operativo iOS 7 con cui lo smartphone viene equipaggiato. In particolare sembra che dipenda dalle app della suite iWork ovvero Pages, Numbers e Keynote. Altri hanno rilevato l'improvviso riavvio del telefono mentre questi software erano in esecuzione. C'è però chi fa notare come la disattivazione della sincronizzazione iCloud risolva temporaneamente il problema.
Un problema tutto legato all'hardware è l'innaturale curvatura di cui sembrano soffrire alcuni modelli di iPhone 5S. Si tratta dello stesso inconveniente visto con l'iPhone 5, realizzato con gli stessi materiali. Il consiglio è di rivolgersi a un centro di assistenza Apple e fare valere la garanzia ovvero farsi sostituire il dispositivo con uno nuovo. Infine, c'è stato anche chi ha segnalato imprecisioni dell'app Bussola e, in generale, i sensori acceleratore, inclinometro e giroscopio del nuovo iPhone.

iPhone 5s Oro

La richiesta di iPhone  5S Gold è molto alta, ma gli esemplari disponibili sembrano essere pochi, parte quindi una vera e propria ‘corsa all’oro’. Aumenta anche il numero di prodotti che è possibile acquistare nella colorazione oro, in particolare cover e skin da applicare all’iPhone.
Sicuramente Apple non è la prima ad adottare la colorazione oro e sono già molti i prodotti che riportano questo pigmento ‘champagne’, ma è innegabile che l’introduzione della nuova colorazione per l’iPhone 5S ha risvegliato un certo interesse per i ‘prodotti gold’, almeno tra i clienti affezionati della mela morsicata.
Le aziende presenti sul mercato hanno captato questo maggiore interesse ed ecco che siamo sempre più circondati da prodotti color oro/champagne e non parlo solo dei probabili nuovi terminali di Samsung ed HTC, ma soprattutto degli accessori.

venerdì 4 ottobre 2013

Info su Samsung Galaxy Note 3

Misurare le prestazioni di un sistema di elaborazione elettronica o di un qualsiasi strumento elettronico è un problema non da poco: è infatti un tema dibattuto da quando è nata l’informatica, e questo dibattito non può fare a meno di aumentare con l’avvento di smartphone e tablet.
Ars Technica denuncia Samsung, affermando che quest’ultima abbia alterato i benchmark, ovvero il software che effettua i test degli strumenti di elaborazione elettronica prodotti da un’azienda per misurarne le prestazioni lato hardware.
La Samsung pare che abbia alterato esclusivamente il test riguardante il Samsung Galaxy Note 3.
Ma Anandtech, azienda che si occupa della costruzione di parti hardware, afferma che non è la sola la Samsung a farlo.
La Samsung non è nuova a questo tipo di problemi: il primo caso in cui venne scoperta ad alterare i risultati fu sul test riguardante il Samsung Galaxy 4; in quel caso utilizzò come scusante il fatto che il Samsung Galaxy S4 disponeva di una funzione di risparmio energetico ottimale, che non veniva preso in considerazione nei test di routine effettuati dal benchmark, e affermò inoltre che il benchmark dovrebbe dimostrare la vera potenza del cellulare e non solo quella relativa alle verifiche standard che vengono solitamente effettuate.

Prodotti DeLL

Dell non ha intenzione di abbandonare il settore consumer: lo testimoniano i 4 tablet della linea Venue e i 3 laptop della linea XPS appena lanciati, con un'offerta che spazia dalla più economica sulla piazza alla fuoriserie con schermo che va quasi cinque volte oltre l'alta definizione. Il fattor comune di tutta l'offerta è un processore Intel, declinato di volta in volta con un sistema operativo Android o Windows.

Venue, a volte ritornano
L'offerta tablet di Dell si rifa viva dopo qualche tempo e si muove su un doppio binario: da un lato di sono due modelli da 7 e 8 pollici, Venue 7 e 8 appunto, che montano sistema operativo Android 4.2.2 (sarà aggiornato a 4.3 e 4.4, prossimamente), tecnologia IPS (1280x800: niente full HD), spinti rispettivamente da una CPU Intel Atom Z2560 (1,6GHz dual-core) e Z2580 (2,0GHz dual-core) affiancati da 2GB di RAM. Lo storage interno parte da 16GB (a cui abbinare schede microSD), e il prezzo è il piatto forte dell'offerta: il modello più piccolo parte da 150 dollari, quello più grande da 180, di fatto piazzandosi sotto il prezzo del nuovo Nexus 7 e del nuovissimo Kindle Fire HDX. Certo, i due prodotti cedono qualcosa in fatto di risoluzione dello schermo, ma il prezzo si avvicina notevolmente a quello dell'acquisto d'impulso e potrebbe farne un best-seller nella fascia consumer soprattutto a natale.
Io personalmente, ho acquistato prodotti Dell e devo dire che non sono per niente male!

iPhone 5S vs iPhone 5C

Il confronto iPhone 5S vs iPhone 5C più sadico e drammatico: quello che vede i due smartphone di Apple alla prova frullatore di Blendtec con la nuova puntata di Will it Blend?. Accompagnati come sempre dall’ormai Tom Dickson – questa volta in versione doppia, per altro anche con il clone tamarro tutto d’oro in onore di 5S – assistiamo alla pubblica esecuzione degli ultimi due arrivati in casa Cupertino. Da un lato quattro modelli colorati del plasticoso 5C e dall’altro il metallico 5S: fanno tutti una brutta fine, polverizzati completamente nel giro di pochi secondi dalle lame spietate del frullatore più famoso del web.
iPhone 5 e Samsung Galaxy S3 al nuovo scontro, forse quello più atteso dai più sadici appassionati dell’hitech: stiamo ovviamente parlando dell’immancabile appuntamento con il frullatore assassino Total Blender della Blendtec che (insieme ai suoi colleghi di generazioni precedenti) ha ridotto in frantumi fior di prodotti hitech senza pietà, senza riverenze e senza troppo indugiare. Pochi secondi e le affilatissime lame hanno polverizzato smartphone, tablet, persino videogiochi e console. Oggi è il turno di iPhone 5, che per l’occasione è stato accompagnato da Samsung Galaxy S3 in una sfida all’ultima frullata, chi ha resistito alla sfida Will It Blend?. Più che Will it Blend si dovrebbe intitolare Will they blend questa volta dato che i protagonisti sono due. Da un lato il nuovo smartphone di Apple ossia iPhone 5 con schermo da 4 pollici e sistema operativo Apple iOS 6.0 e dall’altro il rivale Samsung Galaxy S3 con sistema operativo Android 4 ICS uscito lo scorso Giugno sui mercati internazionali (Italia compresa). Qui sopra il video, come potrete immaginare, nessuno dei due cellulari ne esce bene, anzi non si conserva nemmeno un pezzo solido di una certa dimensione apprezzabile, anche se S3 resiste leggermente più a lungo alla tortura.
Non è il primo confronto tra iPhone 5 e Samsung Galaxy S3 di cui vi abbiamo parlato: solamente ieri è stato il turno della competizione a livello di navigazione web ed è emerso che – nonostante abbia appena impattato il mercato – il melafonino di sesta generazione sta già generando più traffico del rivale sudcoreano. Ma qualche settimana fa era stato anche il turno dello scontro a livello di spot-sfottò e non per ultimo quello con crash test estremo che vedeva i due telefoni cadere da altezze differenti.
Ecco la scheda tecnica di iPhone 5:
  • Sistema operativo iOS 6.0
  • Schermo touchscreen capacitivo multitouch da 4 pollici
  • Tecnologia Retina Display risoluzione 1136 x 640 pixel in 16:9
  • Connessione LTE 4G e HSPA+
  • Processore Apple A6
  • Fotocamera posteriore da 8 megapixel con lenti a 5 elementi, apertura f/2.4 con videorecording Full HD con cattura foto durante i video e riconoscimento fino a 10 volti
  • Sensore frontale per videochiamate 720p FaceTime
  • GPS con bussola digitale
  • Wi-Fi 802.11n 5 Ghz fino a 150mps, Bluetooth
  • Sensori di prossimità, luminosità ambientale, giroscopio
  • Batteria da 10 ore in navigazione Wi-Fi e 8 ore in LTE; 8 ore in chiamata e 225 ore in standby
E quella di Samsung Galaxy S3:
  • Sistema operativo Android 4 Ice Cream Sandwich
  • Schermo touchscreen da 4.8 pollici capacitivo multitouch HD Super AMOLED
  • Risoluzione 1280×720 pixel
  • Fotocamera da 8 megapixel con videorecording Full HD, Flash, autofocus
  • Videocamera frontale da 2 megapixel per videochiamate
  • GPS con bussola, Wi-Fi 802.11n, Bluetooth
  • Memoria da 16, 32 e presto da 64GB con microSD slot
  • Dimensioni 136.6 x 70.6 x 8.6 mm per un peso di 133 grammi
  • Processore quad core 1,4 GHz Exynos 4
  • Batteria da 2100mAh
  • Connettività 4G dove disponibile, da noi 21Mbps HSPA+
E voi, quale avete scelto tra i due? Fateci sapere...

sabato 16 marzo 2013

Apple vs Samsung

Gli smartphone di nuova generazione sono sempre sotto l’occhio attento dei tecnici e delle case produttrici, perché devono sempre creare e mettere in commercio un prodotto che rispetto al suo predecessore e rispetto agli altri lanciati dalle case concorrenziali deve avere un quid in più, nel design, nei dettagli, nel software, nelle funzioni, nelle app, nelle caratteristiche in generale. Giugno 2013 dovrebbe segnare un momento importante per le due prime donne del settore: la Apple e la Samsung. Infatti, a ridosso dell’inizio dell’estate, questi due grossi colossi della tecnologia potrebbero lanciare sul mercato i loro nuovi gioielli.
La Apple dovrebbe far conoscere agli utenti il successore dell’Iphone 5, ovvero l’Iphone 5S. ricordiamo che l’Iphone è un modello che di recente nascita ed è riuscito ad arrivare a quota 32.000.000 di smartphone venduti. La notizia che fino a poco tempo fa circolava sull’uscita di un Iphone 6 nel mese di luglio 2013 non trovano attualmente alcun fondamento; anzi è sempre più concreta l’informazione che vuole l’Iphone 6 nei negozi autorizzati non prima del 2014.
Questa notizia accompagna un’altra, cioè quella che vuole un mutamento nelle politiche commerciali di Apple: non più un solo prodotto nuovo all’anno, ma più dispositivi siglati Apple che possano incontrare i gusti e le aspettative dell’utenza e in un certo senso imitare quanto Samsung ha già fatto, e continua a fare, con la linea Galaxy e i prodotti che rientrano in questa fortunata linea. Certo se Apple decide di mettere in vendita un nuovo Iphone a giugno, Samsung non si farà certo mettere i piedi in testa e di conseguenza è sempre più forte la voce che vuole, sempre in questo mese, la messa in commercio da parte della casa coreana di nuovi strumenti della linea Galaxy: Samsung Galaxy S4, S4 mini e Note 3. Rispetto alla Samsung, Apple ha un punto in più nell’assistenza: infatti, l’assistenza Apple è davvero senza critiche, efficientissima, seria, arrivando anche a sostituire tutto il prodotto che non va o che si è rotto, per non perdere la stima del cliente e della sua utenza in generale.
Apple ha scelto il rapporto diretto con il pubblico, al contrario di altre compagnie produttrici che invece prevedono doppi e più passaggi per arrivare alle aziende di produzioni, creando malumori anche per i lunghi tempi di attesa: possono anche passare 30 gg. e più per riavere il prodotto o avere delle informazioni soltanto sul motivo del malfunzionamento del mancato funzionamento del telefono. Non mancherà molto, per parlare di design, a avere nel mercato degli Iphone di dimensioni come il galaxy S III, ovvero Iphone mini e max o math che dovrebbero avere delle grandezze più o meno come il Galaxy Note 2.
Circa le caratteristiche del nuovo smartphone si può dire che avrà un display Full HD da 4,99 pollici di tipo Super AMOLED, una fotocamera posteriore da 13 megapixel con capacità di registrazione video Full HD 1080p a 30fps, una fotocamera anteriore da 2 megapixel in grado di catturare video HD 720p. secondo ultime indiscrezioni, parrebbe che Apple installerà Android 5.0 Key Lime Pie, sistema operativo che è già oggetto di studio e che sarà presentato in anteprima agli sviluppatori e solo dopo due mesi da tutto ciò sarà presentato. Per fare tutto ciò bisognerà aspettare il mese di luglio 2013. Anche il Galaxy Note 2, è uno smartphone che ha il suo alto consenso nel pubblico, ma potrebbe avere maggiori soddisfazioni se non fosse di dimensioni troppo grandi e scomode per essere un telefono; a tale proposito si pensa che le dimensioni di questo smartphone diventeranno quelle basi per Samsung.
Sarà il caso di dare un’occhiata a quelle che sono le tecnologie strettamente tecniche di questo smartphone e della nuova linea telefonica, la LTE, che ha la capacità di far connettere questo telefono velocemente a 42Mb al secondo. Per ottenere tanto, bisogna essere in possesso di un telefono di ultima generazione quali ad esempio IPhone 5 oppure il Samsung Galaxy LTE. E veniamo ai prezzi di questi telefoni: il Galaxy SIII si riesce ad avere ad €489,00 iva compresa, il Galaxy Note 2 si può acquistare a €549,00, invece il Galaxy S3 mini si può trovare d €389,00.

giovedì 14 marzo 2013

Anteprima Galaxy S4

Graficamente sarà molto simile a quella del Galaxy S3, ma avrà molte funzioni in più. Come "Smart Scroll" e "Smart Stay", due opzioni che permettono di controllare lo scorrimento delle pagine e la messa in pausa dei video semplicemente spostando lo sguardo dal display.
Non passa giorno, ormai, senza che qualche nuovo particolare del nuovo Samsung Galaxy S4 fuoriesca dal blindatissimo quartier generale della società, a Seoul. A una settimana esatta dall’annuncio di New York si potrebbe quasi dire che – fatta eccezione per i dettagli estetici del terminale – tutte le principali feature del nuovo smartphone coreano siano state svelate.
Le ultime e importanti anticipazioni circa la dotazione del futuro portacolori Samsung ci arrivano dai siti Sam Mobile e GSM Israel che ci mostrano in anteprima quella che sarà la probabile veste finale dell’interfaccia utente. Il looking feel interno del nuovo Galaxy S4 appare  piuttosto simile a quello del Galaxy S3, con il classico menu delle impostazioni a matrice TouchWiz. Scendendo fra le opzioni, però, saltano all’occhio tutte le migliorie rispetto al passato.
Molte le feature inedite, a cominciare da quelle che riguardano il controllo dell’interfaccia attraverso lo sguardo. Sono presenti due menu denominati Smart Scroll e Smart Screen che permettono di selezionare quali applicazioni possono essere controllate in automatico grazie semplicemente spostando gli occhi sul display: oltre al timeout dello schermo (già presente sul Galaxy S3 attraverso la funzione di stand-by intelligente) troviamo lo scorrimento delle pagine (per il browser Internet, Chrome, email e Gmail), la messa in pausa dei video e l’orientamento dello schermo.
Confermate anche buona parte delle specifiche tecniche che vi abbiamo anticipato negli scorsi giorni: il Galaxy S4 potrà contare su uno schermo touch-screen da 5 pollici con risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixel per un totale di 441 ppi), su un processore da 1,8 GHz e su una fotocamera posteriore da 13 megapixel.
Il sistema operativo sarà Android Jelly Bean, presumibilmente aggiornato alla versione 4.2.2.

domenica 10 marzo 2013

Microsoft vuole disabilitare Google Maps

Sul fronte tedesco dello scontro tra Microsoft e Google, incentrato su brevetti Motorola, Redmond potrebbe essere prossima a segnare un punto, che nel più buio degli scenari potrebbe concretizzarsi con l'oscuramento per i cittadini tedeschi del servizio Google Maps.

Il giudice della corte regionale di Monaco Matthias Zigann, riporta l'esperto Florian Mueller, ha mostrato di pendere a favore di Microsoft e del suo brevetto EP0845124, che sarebbe sfruttato in maniera illecita da parte di Google e di Motorola.

Il titolo, che copre "sistemi computerizzati per identificare risorse localizzate e il correlato metodo" per svilupparli, è stato depositato a metà degli anni Novanta, ottenuto da Microsoft nel 2000. Google non è riuscita a convincere il giudice del prossimo successo nel procedimento parallelo con cui sta tentando di dimostrare la non validità del brevetto, né è riuscita a convincerlo ad applicare al brevetto un'interpretazione meno generale di quella adottata: Zigann ritiene che il titolo copra un'idea di carattere generale, che si sovrapporrebbe al servizio di mappe offerto dalla stessa Google.
Mueller si attende una decisione a riguardo nel giro di un paio di mesi. Gli scenari che potrebbero configurarsi sono vari. Nel caso in cui la violazione di Google venisse confermata, Microsoft potrebbe ottenere un'ingiunzione sul servizio di mappe declinato sia nell'app per Android (che verrebbe rimossa dallo store tedesco), sia nella sua versione browser (per cui verrebbe innescato un sistema di filtri sugli indirizzi IP tedeschi). Google, che ha reso noto alla corte che "soffrirebbe di danni irreparabili qualora venisse costretta a rendere indisponibile in Germania il servizio", potrebbe altresì cedere ad un accordo di licensing con Microsoft, una strada battuta da innumerevoli produttori i cui dispositivi montano Android e sfruttano tecnologie riconosciute a Redmond. Microsoft parrebbe accettare di buon grado una risoluzione di questo tipo.

sabato 9 marzo 2013

Campionato di ruzzle, via alle iscrizioni

In Italia impazza la Ruzzle mania, e tra soli tre giorni è in partenza Ruzzoliamo, il campionato nazionale del gioco online che fa impazzire giovani e non solo. Gli iscritti alla competizione digitale sono già oltre 35 mila: i premi in palio sono tanti, alcuni settimanali, altri generali, il più importante un computer MacBook Pro.

Si parte l'11 marzo..voi che aspettate ?

Alcol test su iPhone

iPhone, arriva l'alcol test che, applicato sullo smartphone, calcola il tasso alcolemico dando i risultati sul display grazie a una specifica app. Si chiama Alcohoot, sarà messo in vendita a brevissimo e l'idea sta già riscontrando un notevole successo su tutto il web.
L'iPhone 5 è al centro delle invenzioni e delle app più stravaganti, ma ora ne arriva una che può essere decisamente utile: costa poco e permette di mettersi alla guida in tranquillità dopo una serata fuori. Alcohoot è un dispositivo molto piccolo che si collega allo smartphone di casa Apple. Il funzionamento è quello di un etilometro qualunque: vi è una piccola cannuccia di plastica spessa entro cui soffiare. Una volta fatto l'etilometro apposto allo smartphone comunica il risultato in termini di tasso alcolemico.
L'alcol test per l'iPhone 5 (e per gli altri iPhone precedenti) permette di controllare se si sia superato o meno la soglia che la legge italiana stabilisce di non oltrepassare per potersi mettere alla guida. La si può utilizzare quando si esce entro varie situazioni, di persona o per spiegare a un amico che non può più permettersi di mettersi alla guida di persona, nonché per controllare, prima di uscire, se la birra o le birre bevute abbiano portato al superamento della soglia massima, in modo da optare per i mezzi pubblici, un taxi o anche una passeggiata.

L'app dell'alcol test e il piccolo dispositivo Alcohoot sono insomma un accessorio e un'aggiunta alla propria collezione di app di indubbia utilità, il cui acquisto ci sentiamo di consigliare a tutti coloro che potrebbero reputarlo utile, magari anche condividendo le spese con gli amici con cui si esce di solito il sabato sera.

martedì 5 marzo 2013

Smartphone 2013

Credo sia ben chiaro a tutti che, oggi come oggi, il principale artefice della diffusione di Android è Samsung. Mentre la casa coreana rivaleggia direttamente con Apple in un testa a testa che vede l'una prevalere sull'altra, o viceversa a seconda dei paesi o dei contesti considerati (perlomeno parlando di smartphone), tutti gli altri seguono ad una distanza abissale. Solo Amazon riesce a dire la sua nel mondo dei tablet, mentre Motorola (in attesa dell'X Phone) fa qualcosa di buono con il DROID RAZR.

A seguito di queste considerazioni, ci sono un paio di domande che sorgono spontanee. Prima di riuscire a far fruttare l'acquisizione di Motorola, per la serie Nexus Google si è sempre appoggiata ad un costruttore differente (HTC, Samsung, LG, Asus): alla luce dello strapotere di Samsung, come può impedire che il mercato associ il marchio Android alla casa coreana piuttosto che a Mountain View? L'altra domanda va invece in direzione direttamente opposta: il successo di Samsung è merito dell'adozione di Android o della bontà dei propri dispositivi? In altre parole, può Samsung pensare di staccarsi da Google riuscendo a mantenere, grazie alla posizione conquistata del proprio brand negli ultimi due anni, lo stesso impatto sul pubblico?

Rispondere a queste domande è quasi impossibile, ma possiamo ragionare su come si stanno muovendo i due attori oggetto del nostro ragionamento, e di come le loro scelte potrebbero influenzare il futuro mercato di smartphone e tablet.

Samsung, insieme ad Intel, sta portando avanti il progetto open source di Tizen, e nel corso di quest'anno dovrebbe lanciare il suo primo smartphone con questo sistema. Molto presto potremmo quindi scoprire quanto il destino di Android e Samsung siano legati tra di loro e se è vero (come sostengono alcune analisi) che il brand di Samsung e il marchio "Galaxy" hanno raggiunto un successo tale da potersi permettere la creazione di un proprio ecosistema, permettendo a Samsung di essere potenzialmente indipendente dalla strategie di Google.

In realtà la storia di Nokia ci insegna che non basta diventare leader del settore per sperare di mantenere la posizione all'infinito, e lo stesso Elop ha recentemente dichiarato di essere aperto a qualsiasi opzione, lasciando intendere che anche Nokia potrebbe saltare sul carro di Android o comunque tentare vie alternative rispetto all'attuale proposta esclusiva con Windows Phone: magari anche Nokia punta su Tizen, visto che sotto sotto deriva da MeeGo, e quindi da Maemo, ma questo è un altro discorso.

Tornando a Samsung, se l'azienda coreana è davvero convinta di poter camminare con le proprie gambe, per Google potrebbe essere un brutto colpo perché perderebbe, o quantomeno vedrebbe significativamente ridimensionato, il suo maggior alleato nella diffusione di Android. In realtà bisognerà vedere alla prova dei fatti come verrà accolto dagli utenti un cambio di sistema: Android ha già dalla sua un ecosistema costellato da centinaia di migliaia di applicazioni mentre Tizen parte da zero, anche se il porting tra i due sistemi potrebbe non essere troppo oneroso (senza considerare che la spinta di Samsung, e l'eventuale interesse di Nokia, sicuramente possono dare il giusto impulso alla nascita di uno store ben fornito anche per Tizen).

Personalmente ho come l'impressione che la maggior parte degli utenti non si ponga troppe domande su quale sistema operativo sia installato sul proprio smartphone: chi vuole iPhone entra in negozio cercando specificatamente il melafonino (in modo più o meno consapevole di cosa sia iOS e quali siano i suoi pregi e i suoi difetti), tutti gli altri chiedono più semplicemente "uno smartphone", e se tra sei mesi in negozio ci sarà un Samsung con Tizen la gente inizierà a comprare quello lasciando Android con un utente in meno.

L'alternativa Android allo smartphone "generico" è rappresentata dalla già citata serie Nexus di Google: se in passato Google si è alleata di volta in volta con un partner diverso, ora il partner designato è per forza di cose Motorola, e già si vocifera che il prossimo X Phone (nome che affiancherà o rimpiazzerà in toto il marchio Nexus) avrà così tante sorprese da rivoluzionare il mondo degli telefonini intelligenti. Vero o non vero che le sorprese saranno davvero tante e interessanti, quello che è evidente è che Google è alla ricerca di una propria identità hardware per completare il proprio ecosistema, così come ce l'ha Apple con l'accoppiata iOS/iPhone/iPad e, almeno in parte, Microsoft con Windows Phone/Nokia/Surface.

Forse è anche per questo motivo che Samsung cerca di smarcarsi da Google e di puntare, a sua volta, alla ricerca di una propria identità dal punto di vista del software, del sistema operativo, o di un ecosistema che leghi il tutto: in passato c'era Bada, il presente è con Android (anche se TouchWiz non rappresenta una delle interfacce meglio riuscite, sia a livello di gradimento, che a livello di sicurezza) e il futuro potrebbe essere tutto, o in buona parte, con Tizen.

Da questo triangolo di sistemi e produttori che ridisegnerà almeno in parte il mercato mobile, resta un po' in disparte iOS, che sembra mantenere stabile la sua quota di mercato mondiale (di poco al di sotto del 20 per cento) mentre Android cresce fino al 70 per cento a scapito di Symbian e BlackBerry. Non dimentichiamo però che Apple ha ancora qualche carta da giocare: dal fantomatico ma sempre più probabile iPhone low-cost (che arriverà necessariamente quest'anno se Apple vuole togliere dal mercato tutti i modelli che ancora hanno il vecchio connettore dock a 30 pin) agli accordi con la divisione USA di T-Mobile (che si concretizzerà a breve) e China Mobile (il più grande operatore mondiale, col quale al momento non c'è alcuna intesa ufficiale).

Ragionando in termini di "ecosistema", bisognerebbe poi considerare che il panorama dei dispositivi che si contendono il mercato potrebbe presto arricchirsi di due nuovi dispositivi. Il primo è lo smartwatch, "l'orologio intelligente", dispositivo sul quale non avrei scommesso un soldo ma sul quale si è recentemente scoperto che Apple ha un team di ben 100 persone che sta portando avanti lo sviluppo, e la stessa Samsung sembra già avere tra le mani qualcosa di concreto, viste le schermate trapelate nei giorni scorsi. In attesa di vedere i prodotti finiti, posso solo dire (come ho già avuto modo di scrivere in passato) che il fatto di poter essere indossato anche come orologio rendeva molto più interessante il precedente modello di iPod nano rispetto all'attuale.

Ma per far parte di un ecosistema serve molto di più, non tanto le app (quasi impossibili da utilizzare su un orologio, se non per comandare il lettore musicale e poca altra roba) quanto un'integrazione elevata con gli altri dispositivi, una sorta di estensione per il sistema di notifiche, e qualcosa che possa fare da tramite anche in molte altre occasioni: per esempio, si è spesso parlato dell'integrazione dei chip NFC degli smartphone, ma forse sarebbe più comodo se il chip fosse nell'orologio, abbinato all'account del telefono (che quindi dev'essere comunque in tasca o in borsa). Per dovere di cronaca, ricordiamo che non si tratterebbe certo dei primi smartwatch sul mercato, basti ricordare il GD910 di LG, il famoso (ma non certo economico) I'm Watch, alcune proposte di Sony che già offrono una buona integrazione con Android, e (a mio avviso più interessante come progetto) il Pebble.

L'altro dispositivo da considerare per la lotta tra gli ecosistemi è quello delle Smart TV. Ho già fatto le mie considerazioni riguardo la possibile TV di Apple e in rete si possono trovare notizie a tema di ogni genere. Se è vero che in questo contesto Samsung parte avvantaggiata in virtù della propria esperienza nel settore (nel caso di Smart TV però, per i contenuti, potrebbe essere indispensabile l'alleanza con Google, e quindi con Android), è anche vero che si rincorrono le voci dell'interesse di Apple per la tedesca Loewe, il che consentirebbe a Cupertino di partire con un certo know-how in questo settore (a differenza di quanto fatto cinque anni fa con iPhone).

sabato 2 marzo 2013

Play Station: Arriva la PS4 a Natale 2013

Dal palco del PlayStation Meeting di New York il Direttore Tecnico di PlayStation 4 ha confermato molte delle feature finora relegate a voci di corridoio della prossima console Sony.

In un gesto di buona volontà verso gli sviluppatori, che hanno evidenziato grosse difficoltà ad approcciare l'architettura di PlayStation 3, la nuova console è stata creata "pensando allo sviluppatore", mettendo a punto una serie di tool fatti apposta per aiutarli nel "ridurre il lag fra sviluppatori e giocatori".

Una delle nuove funzioni, finora ignote, di PlayStation 4, sarà la possibilità di interrompere e riprendere le proprie sessioni di gioco semplicemente premendo il pulsante di accensione della console, in modo del tutto simile alla funzione Sleep dei PC attuali.

Inoltre il Direttore Tecnico (di cui attualmente ci sfugge il nome), ha confermato la funzione Share, mostrando il famigerato pulsante sul nuovissimo controller DualShock 4, che permetterà di condividere all'istante la propria sessione di gioco con gli amici.

Altra conferma è l'integrazione fra PlayStation 4 e gli altri device Sony come PlayStation Vita, i tablet e gli smartphone Xperia, ma non si è discusso oltre su queste funzioni.

Ultima caratteristica mostrata è la possibilità di personalizzare la propria esperienza PlayStation, che va dai contenuti visibili nel menu principale della console fino alla vetrina di PlayStation Store, che metterà in evidenza i titoli di interesse dei giocatori e, attraverso un algoritmo predittivo, proporre nuovi contenuti da acquistare.

mercoledì 27 febbraio 2013

Galaxy S4 in arrivo il 14 marzo

Il Samsung Galaxy S4 sarà annunciato ufficialmente il 14 marzo in un evento a New York.
Questa almeno la voce che circola oggi in rete anche se nessuna sembra citare una fonte specifica e autorevole.
Diciamo che il principale veicolo di allarme è stato un Tweet di Eldar Murtazin di Mobile-Review che è stato poi ripreso da vari siti di tecnologia.
L'attesa per il nuovo telefono di punta di Samsung è tale in tutto il mondo che voci di questo genere servono soprattutto all'azienda coreana per preparare il terreno. Insomma marketing e pubblicità virale di grande effetto.
Del nuovo super-telefono Android di Samsung abbiamo anche noi già parlato più volte e le voci in circolazione non fanno che confermare quel poco che già si sa:  Android 4.2.2, lo schermo HD da 4,99", 2 GB di RAM, una fotocamera da 13 megapixel, il processore Exynos 5 8-core.
Come sottolinea oggi The Verge nel rilanciare il Tweet di Murtazin, le attese - frenesie di novità e abili manovre di marketing a parte - puntano quasi tutto sui previsti grandi passi in avanti in fatto di funzionalità, tanto che quasi tutti sostengono che il balzo in avanti del S4 rispetto all'S3, sarà assai più cospicuo che quello avvenuto nel passaggio dall'S2 al successore.

mercoledì 20 febbraio 2013

Apple contro Samsung, multa confermata!!

Nessun aumento per la maxi-multa imposta ai vertici di Samsung nell'estenuante scontro legale con Apple, dal momento che lo stesso produttore coreano non avrebbe agito volontariamente nella violazione dei brevetti detenuti dall'azienda di Cupertino. In un documento di circa 30 pagine, il giudice californiano Lucy Koh ha negato alla Mela la possibilità di ottenere un risarcimento triplicato dalla sanzione di 1,05 miliardi di dollari comminata alla fine dello scorso agosto.

Nel parere della corte, Apple avrebbe dovuto provare in maniera chiara e convincente la cattiva fede di Samsung, ovvero dimostrare le sue attività consapevoli di violazione della proprietà intellettuale. In mancanza di "alte e oggettive probabilità" di sfruttamento indebito delle tecnologie invocate dalla Mela, il giudice Koh ha accolto la tesi difensiva del produttore asiatico, già dichiaratosi "non a conoscenza della validità dei brevetti di Apple". Dunque comportatosi senza la specifica volontà di commettere l'illecito.

Lasciata intatta, la sanzione pecuniaria in favore di Cupertino servirà a riparare "le perdite derivanti da tutte le violazioni riscontrate dalla corte", che ha inoltre negato alle parti la possibilità di avviare un nuovo processo. Presentando le carte relative alla decisione dell'ufficio statunitense dei brevetti e dei marchi registrati (USPTO) - che aveva respinto le richieste di Apple per il controllo della tecnologia pinch to zoom - i legali di Samsung chiedevano a gran voce la revisione del verdetto.

Il giudice Koh ha invece confermato la colpevolezza - pur "inconsapevole" - delle azioni del produtorre coreano, che dovrà pagare la sua multa da oltre un miliardo di dollari. Nelle altre decisioni della corte di San José, Cupertino non potrà impugnare la sua mozione contro il parere espresso dalla giuria sul design dei tablet iPad e iPad 2, già escluso dall'arsenale brevettuale contro l'azienda di Seoul.

sabato 16 febbraio 2013

Super WiFi, non è oro tutto quello che luccica!

Uno spettro si aggira per la rete telematica mondiale, una mezza "bufala" che vorrebbe la Federal Communications Commission (FCC) statunitense impegnata a promuovere l'installazione di reti "super WiFi" gratuite in tutte le città. Ma è tutto falso, o quasi: le reti super WiFi ci saranno ma avranno un costo. Per tutti.

La bufala è originata da un articolo pubblicato online dal Washington Post, un pezzo pieno di semplificazioni che si apre con la presunta creazione di "network super WiFi in giro per la nazione, così potenti ed estesi che i consumatori li potranno usare per fare chiamate o navigare su Internet senza pagare una bolletta telefonica ogni mese".

La verità, come spesso accade, risiede altrove: il super WiFi a cui si riferisce il Washington Post è quello che dovrà nascere dalla regolamentazione dell'uso dei cosiddetti white space, porzioni di spettro elettromagnetico assegnato alle trasmissioni televisive al momento inutilizzate.
La FCC ha da tempo stabilito che i white space dovranno essere assegnati alle comunicazioni telematiche, ma nulla di quanto emerso pubblicamente parla di reti "gratuite" per tutti: in realtà, diversamente da quanto sostiene il reporter del quotidiano statunitense, al momento l'agenzia governativa è impegnata a stabilire il modo migliore per liberalizzare le porzioni di spettro inutilizzate, e in tal senso carrier mobile e aziende con una forte presenza online stanno fornendo alla FCC ciascuno la propria visione di come andrebbe gestita la deregolamentazione dei white space.

giovedì 14 febbraio 2013

A San Valentino regala una custodia iNature 100% biodegradabile per iPhone 5

Con il motto "A San Valentino regala a chi ami un pianete migliore", il marchio di custodie Made in Italy, iNature presenta due nuovi colori della propria gamma di custodia per iPhone, le prime al mondo ad essere realizzate al 100% con materiale biodegradabile. Ricordiamo che le cover iNature sono state premiate in occasione della presentazione al CES 2012 con un Innovations Award, riconoscimento assegnato per sottolinearne la valenza innovativa nell'ambito delle cover per smartphone e in generale nel settore dell'elettronica di consumo.

Con l'avvento di iPhone 5 iNature ha completamente re-ingegnerizzato le proprie cover, rendendole ancora più curate nell'attenzione ai particolari e ancora più resistenti all'usura. Le cover iNature si presentano come delle normalissime cover morbide con colori accattivanti, in grado di offrire una ottima presa sullo smartphone. Sono prive di bordi che cedono con l'usura inoltre offrono un ottimo feeling al tatto e una protezione totale dell'ultimo smartphone della Mela.

Dietro l'aspetto di una cover tradizionale i modelli iNature celano anni di lavoro per riuscire a domare uno dei bio-polimeri tra i più instabili in circolazione, ma anche l'unico in grado di essere lavorato sia nella sua forma rigida che in quella morbida. Una cover che può vantare tutte le certificazioni rilasciate dalla comunità europea per attestarne la biodegradabilità e che può essere quindi smaltita come un qualsiasi rifiuto di tipo organico. Nell'uso quotidiano, al sole, all'aria o anche sotto la pioggia le cover iNature possono durare per anni ma, un volta inserite in un ambiente di compostaggio controllato, quello in cui finiscono i nostri rifiuti organici, vengono bio-degradate in meno di 6 mesi.

Alla gamma di cover iNature presentata in occasione del lancio di iPhone 5, si aggiungono ora due nuovi modelli in edizione limitata realizzati con l'alberello verde iNature (il simbolo del marchio) in rilievo. Un dettaglio che le rende più individuabili e distinguibili una volta in circolazione, per testimoniare l'interesse dell'utente verso prodotti eco-compatibili in grado di non arrecare danni all'ambiente.

Voi lo regalerete alle vostre girls o mogli?

mercoledì 13 febbraio 2013

Mozilla e Google si videochiamano con WebRTC

Per promuovere le capacità multimediali di WebRTC, Mozilla e Google si sono "videochiamate" servendosi delle versioni più recenti dei rispettivi browser web (Firefox e Chrome). Protagonisti del lieto evento con tanto di video dimostrativo sono stati Todd Simpson (Chief Innovation Officer di Mozilla) e Hugh Finnan (Director of Product Management per Google).

Sia Firefox che Chrome sono ora capaci di supportare WebRTC, un insieme di API in via di standardizzazione presso il World Wide Web Consortium per l'accesso alle funzionalità multimediali del computer senza la necessità di usare plugin esterni come l'onnipresente Flash.
La chiamata dimostrativa è frutto di RTCPeerConnection, una funzionalità di WebRTC che garantisce l'interoperabilità tra i browser permettendo di fare una vera e propria video-chat "plug-free" dietro l'autorizzazione data al software per accedere alle periferiche multimediali (webcam, microfono) del sistema.
Più che a dimostrare capacità multimediali che (nella migliore delle ipotesi) diverranno di uso comune nel giro di qualche anno, però, la video-chat fra Mozilla e Google serve soprattutto a lanciare un messaggio a Microsoft: con un 58 per cento di share del mercato dei browser gestito in due, la casa del Panda Rosso e Mountain View sono seriamente intenzionate a non sottostare ai diktat di Redmond sull'evoluzione futura delle tecnologie di Rete.

martedì 12 febbraio 2013

Twitter paga milioni per la social TV

Con un presunto investimento da quasi 100 milioni di dollari, i vertici di Twitter hanno messo le mani su Bluefin Labs, società specializzata nell'analisi dei commenti social sui vari prodotti televisivi o commerciali. Alla ricerca di nuove opportunità di business, la piattaforma di microblogging ha annunciato la sua acquisizione più onerosa per entrare nel redditizio mercato della pubblicità sul piccolo schermo.

Per il tecnofringuello un ulteriore passo in avanti nell'arena della social TV, dove i grandi network sfruttano i cosiddetti trending topic per analizzare abitudini e comportamenti delle nutrite platee online. Broadcaster del calibro di CBS hanno pagato gli analisti social di Bluefin Labs per tutte le informazioni raccolte dai flussi cinguettati durante la diretta televisiva dell'ultimo Super Bowl.

La nuova acquisizione annunciata da Twitter segue la precedente partnership con Nielsen, per l'introduzione di uno strumento di valutazione della popolarità televisiva, un meccanismo inedito di analisi delle audience attraverso i commenti cinguettati in 140 caratteri. Il social network californiano avrà così a disposizione un enorme bacino di dati per la vendita di informazioni alle agenzie pubblicitarie e ai principali network

domenica 10 febbraio 2013

In Brasile iPhone non è Apple

Sul mercato brasiliano, Apple sarebbe vicina a perdere i diritti di sfruttamento del termine iPhone: verrà deciso in via ufficiale dall'ufficio locale dei brevetti e dei marchi registrati. Le indiscrezioni, raccolte dall'agenzia di stampa Reuters, assegnano al produttore verdeoro Gradiente Eletronica un round decisivo nella battaglia legale sul trademark legato al celebre Melafonino.

In particolare, Gradiente Eletronica aveva registrato il suo marchio IPHONE nel lontano 2000, ben sette anni prima dell'introduzione del dispositivo di Apple nel mercato globale. Alla fine dello scorso dicembre, il produttore brasiliano annunciava il lancio del modello IPHONE Neo One, un telefono di fascia medio-bassa con la versione 2.3 di Android (Gingerbread) al prezzo di circa 600 real (222 euro).

Più che un rivale del Melafonino - in Brasile, il modello iPhone 4S viene venduto al prezzo di quasi 2mila real (743 euro) - il piccolo smartphone di Gradiente Eletronica fungeva da scudo per la difesa del trademark registrato dal produttore sudamericano. La stessa società brasiliana aveva aperto lo scontro legale, sottolineando come i due brand non potessero affatto coesistere sul mercato locale.
Stando alle indiscrezioni riportate da Reuters, Apple dovrebbe ricorrere in appello contro la decisione dell'ufficio brasiliano attesa per il prossimo 13 febbraio. Cupertino potrebbe comunque decidere di presentare un'offerta a Gradiente Eletronica per l'acquisto dei diritti esclusivi sul marchio iPhone.

venerdì 8 febbraio 2013

iPhone 5 a 159 euro, un imitazione!

Costa 159 € e sembra assolutamente identico ad iPhone 5! Stiamo parlando di un nuovo IP5 Smartphone con Android 4.0 e processore dual-core da 1GHz.
Sul sito myefox.it è attualmente in vendita un clone di iPhone 5, che sembrerebbe assolutamente identico alla controparte originale con tanto di spiegazioni in stile Apple! Le fattezze estetiche sembrano riprendere quelle del più blasonato smartphone di Cupertino addirittura anche nelle parti rifinite a specchio, forse le più ostiche in fase di produzione.
Il terminale è dotato di una CPU dual-core da 1GHz MTK6577 di cui non conosciamo le reali prestazioni e si basa sulla versione 4.0 di Android. Ha un display 4″ multi-touch capacitivo da 854×480 pixel di risoluzione che supporta fino a 5 tocchi contemporanei.
La capacità di storage è di 16GB ed ha 1GB di RAM, mentre ha una fotocamera posteriore da 8mpx ed una anteriore da 1,3 mpx. Addirittura supporta come metodo di connettività il Lightning proprietario di Apple e pesa 115g, similmente allo smartphone di Cupertino.
Il software, inoltre, sembra essere stato ridisegnato seguendo pedissequamente i dettami delle interfacce di iOS 6.

mercoledì 6 febbraio 2013

iOs 6.1 Finalmente..

Finalmente è uscito iOS 6.1, dopo tanta attesa è uscito, e non è solo..
Con il nuovo aggiornamento, infatti sono uscite anche tante altre belle notizie, tra cui quella tanto attesa, che ci permetterà di ottenere i permessi pieni del nostro device.

domenica 3 febbraio 2013

Con iOS 6.1 si potrà navigare in 4G con Vodafone

iOS 6.1 è ormai alle porte dopo il consueto periodo di beta testing, a dichiararlo è stato lo stesso Tim Cook nella conference call di ieri per i risultati fiscali. L’aggiornamento sarà disponibile entro una settimana (quindi aspettiamoci la versione GM nei prossimi giorni) e sarà compatibile per tutti i dispositivi Apple attualmente in commercio, in particolare su iPhone 5, iPad Mini e iPad Retina verrà abilitato il supporto alle reti LTE italiane. Precisamente però verranno attivati soltanto i profili Vodafone.
Attualmente la rete LTE Vodafone è disponibile soltanto per le città di Bari, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma e Torino ma nel corso dell’anno la disponibilità verrà espansa ad altre città italiane. Fino al 31 Marzo l’LTE dell’operatore inglese si potrà anche provare in forma gratuita, in seguito si potranno sottoscrivere gli abbonamenti secondo i costi e le caratteristiche descritte sul sito ufficiale. Per ora non si hanno altre informazioni sull’abilitazione dei profili LTE di TIM, in quanto anche l’operatore italiano è già entrato nella nuova tecnologia.

venerdì 1 febbraio 2013

Novità per Mozilla

Mozilla intende estendere la funzionalità "click-to-play" introdotta con Firefox 17 sino a inibire il caricamento automatico di tutti i plugin esterni, con l'unica eccezione della versione più recente di Adobe Flash. In tal modo il Web sarà un posto migliore per tutti, e Firefox un browser molto migliore per i suoi utenti.

Attualmente la funzionalità "click-to-play" entra in gioco solo nel caso in cui siano installati plugin obsoleti e notoriamente vulnerabili, ma presto i componenti di terze parti - esterni al codice principale del browser - saranno caricati in memoria solo nel caso in cui l'utente ne avesse effettiva necessità sulla pagina web visitata al momento.

"I plugin di terze parti mal progettati rappresentano la causa numero uno di crash in Firefox e possono seriamente degradare l'esperienza di un utente sul web", spiega il responsabile alla sicurezza di Mozilla Michael Coates. Stesso discorso per i plugin vulnerabili come il perennemente a rischio Java, uno dei vettori principali - se non il principale - usati dai cyber-criminali per compromettere i sistemi connessi ed eseguire codice malevolo.
 
Eliminando le pause necessarie al caricamento dei plugin e la memoria usata dai suddetti, promette Coates, tutte le "conseguenze" indesiderate di componenti esterni non richiesti dall'utente - se non da siti web mal progettati - dovrebbero svanire con un vantaggio misurabile per la robustezza, la reattività e le prestazioni generali di Firefox.

Il problema del glitching di iPhone 5 è stato corretto finalmente

Vi ricordate del problema del touchscreen di iPhone 5, che in seguito a numerosi swipe effettuati in un breve lasso di tempo si bloccava non restituendo più feedback al tocco? Sembra che si trattasse di un problema software, risolto su iOS 6.1. Purtroppo il rimedio non funziona su tutti i dispositivi ed alcuni utenti riescono a replicare il glitch anche con la nuova versione.
Qualche mese fa è stato scoperto un fastidioso bug che portava il touchscreen di iPhone 5 a bloccarsi e non ricevere più input in seguito all’esecuzione di alcuni swipe rapidi sullo schermo. Il problema si verificava anche sull’ultimo modello di iPod touch, che integra la stessa tecnologia in-cell (cristalli liquidi e sensori touch sullo stesso vetro) dello smartphone di Cupertino. Questa tecnologia oltre a ridurre gli ingombri del pannello LCD permette di avere una qualità delle immagini superiore, soprattutto per quanto riguarda la riproduzione dei colori.

martedì 29 gennaio 2013

iOS 6.1 disponibile a breve con 4G per iPhone 5

iOS 6.1, ci siamo. Tim Cook ha dichiarato durante la conference call sui dati fiscali che l'aggiornamento del sistema operativo mobile di Cupertino sarà disponibile dalla prossima settimana.
iOS 6.1 sarà compatibile con tutti i dispositivi Apple in commercio tra cui iPhone 5, iPad e iPad mini. La buona notizia è che questo aggiornamento attiverà finalmente la connessione LTE 4G sulle reti italiane, anche se solo gli utenti Vodafone potranno beneficiare di questa feature.
Le città in cui Vodafone ha attivato la copertura sono Bari, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma e Torino. Ovviamente in questi mesi la copertura sarà allargata anche ad altre zone d'Italia. Vodafone propone un'offerta alquanto vantaggiosa: il 4G sarà gratis fino al 31 marzo 2013, poi si potranno sottoscrivere gli abbonamenti sul sito ufficiale.
Il rilascio di iOS 6.1 potrebbe però rappresentare un boomerang per Apple. La comunità Jailbreak è infatti in fermento per questo rilascio: Pod2g, un hacker molto conosciuto della community jailbreak, ha scritto recentemente su Twitter "Apple sbrigati a rilasciare iOS 6.1!" in risposta ai progressi di Planetbeing, semplicemente perché in questa maniera potrebbe essere rilasciato il jailbreak per iOS 6 che in moltissimi stanno aspettando con ansia.

domenica 27 gennaio 2013

iPhone 5 e 4G...Apple si accorda con 36 operatori

Apple è pronta a raddoppiare il numero di operatori di telefonia mobile che offriranno il servizio di navigazione dati 4G LTE di nuova generazione per iPhone 5, già dalla prossima settimana, con 36 nuovi operatori LTE che si aggiungeranno ai 24 che già hanno stretto accordi con il colosso di Cupertino: fortunatamente, anche il nostro Paese è tra gli interessati.
Non si è perso in chiacchiere Tim Cook, CEO di Apple, quando gli è stato chiesto a che punto è l’espansione della tecnologia LTE ed il suo supporto per i nuovi iPhone 5 a livello mondiale, sottolineando i grossi piani di espansione che l’azienda di Cupertino ha in progetto di realizzare già dalla prossima settimana:
“Al momento, abbiamo 24 operatori mondiali che forniscono supporto LTE all’iPhone 5. I Paesi interessati sono gli Stati Uniti, la Corea, il Regno Unito, la Germania, il Canada, il Giappone, l’Australia e pochi altri.
La settimana prossima, però, aggiungeremo altri 36 operatori alla lista, che forniranno entro breve il supporto LTE all’iPhone 5. Questi operatori saranno tutti localizzati in Paesi in cui attualmente non abbiamo supporto a tale tecnologia di trasmissione dati per i nostri terminali.
Stiamo parlando di Italia, Danimarca, Finlandia, Svizzera, Filippine ed anche diversi Paesi del medio Oriente. Se guardiamo alla totalità di questi, gli utenti potenziali che andremo a coprire sono già oltre 300 milioni in tutto il mondo. Ci sentiamo realmente soddisfatti della situazione che si sta creando, soprattutto grazie alle novità delle prossime settimane.”
In realtà, il totale dei nuovi potenziali clienti LTE è superiore di appena il 10% rispetto a quelli della rete Verizon, l’operatore mobile LTE più grande al mondo, con 257 milioni di abbonati.
Ovviamente, oltre all’LTE, Tim Cook ha sottolineato come l’iPhone 5 sia anche capace di funzionare con reti dati avanzate sempre di terza generazione, come quelle HSPA+, capaci di supportare velocità di download fino a 42 Mbps, 3 volte superiori rispetto a quelli supportati da iPhone 4S.
Insomma, già dalla prossima settimana, anche nel nostro Paese ci saranno finalmente novità positive per tutti i possessori di iPhone 5 che non vedono l’ora di poter sfruttare appieno le potenzialità di connettività del proprio nuovo terminale

venerdì 25 gennaio 2013

Ruzzle batte Angry Birds, su smartphone impazza il gioco

Un tempo a farla da padroni erano gli uccelli arrabbiati, poi e' venuto il momneto dell'esploratore inseguito dai mostri. Ora sugli smartphone si vince a parole e sfidando avversari di ogni genere. Tutti pazzi per Ruzzle, il nuovo social game che impazza tra utenti di qualunque telefono (purche' touch) o tablet: una griglia di 16 lettere su cui si cerca di scovare entro 2 minuti il maggior numero possibile di parole. Ogni parola da' un certo numero di punti e, al termine dei due minuti di tempo, e' Ruzzle a stabilire il vincitore. La parte social e' costituita sicuramente dalla possibilita' di condividere i risultati, ma anche le vittorie le sconfitte, su Facebook. Visto il successo del gioco, la Mag Interactive ha creato anche una versione a pagamento della app che consente di sfidare pu' avversari contemporaneamente e condividere risultati e prestazioni. Da settimane, in Italia, e' il gioco piu' scaricato e soprattutto, qui sta la chiave del suo successo, il piu' commentato sui social network. L'idea e' della Mag Interactive, una societa' svedese che sviluppa applicazioni. Una volta aperta l'applicazione ed entrati in pista, il passo successivo e' invitare qualcuno alla sfida. La scelta e' ampia: contatti di Facebook, follower di Twitter, amici di Ruzzle o, il piu' intrigante di tutti, l'avversario a caso. Tutto e' ammesso tranne i nomi propri. Su YouTube pullulano i video tutorial su come vincere, cosi' come siti e forum..
Io ci gioco e voi?

martedì 22 gennaio 2013

Samsung 8 Core per il nuovo processore

Samsung va al CES di Las Vegas e presenta il suo nuovo SoC ARM, un "mostro" dotato di otto core ma che dovrebbe garantire un consumo energetico contenuto oltre a prestazioni in proporzione alle necessità d'uso. Exynos 5 Octa è destinato a prendere il posto del precedentemente disvelato Exynos 5 Dual, e nei prossimi anni dovrà vedersela con l'agguerrita concorrenza di Qualcomm, NVIDIA e altri.

I core di Exynos 5 Octa sono otto, ma la configurazione è di tipo "big.LITTLE": quattro core Cortex-A15 sono dedicati ai compiti maggiormente impegnativi, mentre i restanti core Cortex-A7 sono ottimizzati per l'efficienza energetica negli scenari di utilizzo in cui le performance necessarie sono inferiori.

Anche Samsung segue dunque l'esempio di NVIDIA e del suo Tegra 4 (e 3), ma diversamente da quest'ultima i due "cervelli" di Exynos 5 Octa possono essere impiegati anche in contemporanea per prestazioni teoricamente molto maggiori e un uso "intelligente" della batteria dei gadget mobile.

A garantire prestazioni ed efficienza energetica al nuovo SoC coreano è poi il processo produttivo di 28nm (contro i 32nm precedenti), mentre non molto si sa riguardo alla componente GPU se non che sancirà un raddoppio di performance rispetto alla generazione passata.

sabato 19 gennaio 2013

Nuovo tablet ASUS

La risposta di Asus al Nexus 7 di Google si chiama MeMO Pad, un nuovo tablet Android dotato di specifiche tecniche non esattamente da urlo ma commercializzato a un prezzo proporzionato. MeMO Pad costerà infatti 150 dollari, sarà equipaggiato con Jelly Bean (Android 4.1) e uno schermo LCD da 7 pollici.

Resa nota l'intenzione di abbandonare il netbook al suo destino, il produttore asiatico incrementa dunque gli sforzi per meglio servire il mercato dei tablet Android: lo schermo del MeMO Pad ha una risoluzione da 1024x600 pixel, 16 GB di storage interno (da sommare a 5 GB online tramite servizio WebStorage) e processore ARM VIA WM8950 (CPU single-core Cortex-A9 e GPU Mali-400).

Disponibile con scocca di quattro colori diversi (bianco, grigio, nero, rosa), il tablet MeMO Pad verrà venduto con la app Google Play preinstallata (per l'accesso al marketplace Android) più una serie di app specifiche realizzate direttamente da Asus.
L'azienda taiwanese avvierà la distribuzione del suo tablet economico a partire dal prossimo mese...

giovedì 17 gennaio 2013

Traffico dati iPhone 5

Secondo uno studio appena terminato condotto da Arieso, relativo al traffico dati generato dai vari smartphone degli utenti europei, l’iPhone 5 è il dispositivo cellulare che produce il maggiore traffico dati nel nostro continente, con il 50% in più rispetto ad iPhone 4S.
I dati che vedono il telefono di ultima generazione di casa Apple, però, riguardano la consultazione ed il download dei dati, mentre il Samsung Galaxy S3 e il Note 2 sono risultati i primi riguardo l’upload, ovvero l’invio dei dati.
Per rilevare invece concretamente l’impatto dell’ LTE ci vorrà ancora del tempo. Arieso, uno dei principali fornitori al mondo di customer centric, monitora da circa tre anni il traffico dati generato dai dispositivi mobile, come smartphone o tablet, degli utenti di tutta Europa. Il risultato di tale studio dimostra come il mercato mobile è in costante crescita e come gli utenti sono sempre più consapevoli della potenzialità dei dispositivi mobile.

martedì 15 gennaio 2013

Novità sul galaxy S4

Questa volta l'attenzione non è incentrata sul probabile processore 8 core ma sul design e sulla nuova e potente batteria che la casa sudcoreana sta valutando di integrare nella sua linea top-level dedicata agli smartphone e tablet.
Pare infatti che Samsung abbia registrato recentemente un brevetto relativo al design e alla tecnologia dei nuovi display Full HD AMOLED con una risoluzione Full HD da 4,99 pollici, con una densità di pixel di 440 ppi, più risoluti dei Tv al Led 3D.
A conferma parziale di questi rumor, dalle informazioni emerse attraverso un'intervista di "Android Authority" al Direttore del Product Marketing di Samsung, Ryan Bidan: i nuovi top gamma device potrebbero essere equipaggiati con un display AMOLED Full HD a 1080p e il nuovo design, come riporta "Patent Bolt": ha una parte posteriore fatta da linee orizzontali continue e da due verticali, visibili anche di lato.
Una particolare bombatura è invece presente nella parte posteriore del cellulare, dovuta probabilmente alla nuova e potente batteria, come quella presentata al CES da ben 4.600 mAh e 3,7 mm di spessore per i dispositivi di fascia alta.

domenica 13 gennaio 2013

Le ultime sul Galaxy S4...

Con la sua continua evoluzione il mercato della tecnologia di ultima generazione sembra proprio non conoscere la parola fine. Siamo appena all’inizio dell’anno, ma è già dagli ultimi mesi di quello appena trascorso che non facciamo altro che sentire rumors di ogni tipo riguardanti le prossime uscite delle maggiori case produttrici di elettronica, in particolar modo per quanto riguarda la sudcoreana Samsung.
Il rumor che è stato rimbalzato di qua e di là della rete più di tutti gli altri riguarda la probabile presentazione del prossimo smartphone di fascia alta della serie Galaxy, l’S4, che dovrebbe andare a contrastare il predomino dell’iPhone 5, affiancandosi nella lotta ai vari Galaxy S3 e Note 2, e portando con se molte innovazioni di sicuro interesse.
Sicuramente l’attenzione dei consumatori sarà rivolta anche verso quale potrebbe essere il prezzo di vendita di questo nuovo splendido device, anche se su di un sito web si può già trovare in anteprima il Galaxy S4 più economico, con un’offerta veramente incredibile.
Sembra che il Galaxy S4 verrà presentato in forma privata e per pochi eletti durante il CES 2013 che si tiene a Las Vegas, con un prototipo molto simile in tutto al prodotto finale, che servirà come apripista per i partner commerciali che dovranno fare di questo nuovo Galaxy il prossimo top gamma del mercato degli smartphone, che comunque arriverà sugli scaffali dei negozi non prima del mese di Maggio, con presentazione ufficiale nel mese di Aprile.
Nelle ultime settimane è anche apparsa sul web una foto che dovrebbe ritrarre il Galaxy S4, che non ha fatto altro che aumentare la già presente frenesia degli utenti del web per questo dispositivo che si annuncia essere ultra tecnologico. Ma il Galaxy S4 non sarà l’unica novità che la Samsung si appresta a portare nelle nostre case.
Infatti per quanto riguarda i tablet tascabili da 7 pollici sembrano in arrivo i nuovi device che riprenderanno le linee smussate del Galaxy Nexus 10, e che verranno dotati di hardware di ultima generazione, e commercializzati nelle versioni solo wi-fi, 3G ed LTE. Considerando che di solito i prezzi di questa fascia di mercato non sono troppo alti ci si augura che la casa sudcoreana non alzi troppo il tiro, proponendo questi nuovi tablet a prezzi competitivi.
Quella che potrebbe essere una delle più grandi innovazioni della Samsung, a parte il Galaxy S4, è sicuramente la possibile presentazione al Mobile World Congress 2013 del primo smartphone con sistema operativo Tizen, considerato il probabile prossimo divorzio da Android, dato che Google sembra avere tutta l’intenzione di cominciare a produrre gli smartphone per conto proprio. Questo smartphone dovrebbe essere un top gamma, e verrà sicuramente seguito a breve da una serie di altri dispositivi dedicati.
Il nuovo sistema operativo della Samsung andrà così ad affiancarsi a quelli che stanno già irrompendo sul mercato, come il nuovo Ubuntu per smartphone, nato dalla famosa distribuzione Linux per PC, ed il Blackberry 10, il nuovo sistema operativo della RIM nato appositamente per il settore business.
Tra tutte queste novità potrebbe trovare spazio anche una nuova gamma di smartphone che dovrebbero avere finalmente quello che molti utenti stanno aspettando, cioè il famoso display Amoled flessibile, ma che la maggior parte dei rumors colloca in uscita solo per i primi mesi del 2014..Non ci resta che aspettare...

venerdì 11 gennaio 2013

Samsung Galaxy S3 vs. iPhone 5 - Le vendite

Samsung Galaxy S3 vs. iPhone 5 che ci riserva un verdetto a sorpresa in queste ore, considerando che le stime di Daewoo Securities Co., focalizzato sull’ultimo trimestre del 2012, sono nettamente favorevoli al colosso coreano, pur premettendo che non si sono concentrate sui dati di vendita dei soli device che abbiamo menzionato.
A quanto pare, infatti, Samsung ha fatto registrare nel Q4 qualcosa come 62 milioni di vendite, mentre Apple si è arrestata a 45 milioni, creando un certo stupore tra gli utenti e gli addetti ai lavori. La sorpresa, più in particolare, nasce dal fatto che il trimestre in questione è stato il primo che ha visto competere l’iPhone 5 con gli altri smartphone di fascia alta.
Sicuramente il dato è condizionato dai tantissimi problemi che Apple ha dovuto fronteggiare con la produzione dei nuovi iPhone 5, in riferimento soprattutto alle grane legali di Foxconn, con inevitabili conseguenze sulla diffusione del modello, fino ad arrivare ai numeri emersi fino oggi. La premessa è d’obbligo, ma probabilmente in casa Apple si aspettavano comunque numeri diversi dall’iPhone 5.